IL PROBLEMA DROGA
Venezia 1979
PREVENZIONE: CHE FARE
Uno dei bisogni primari dell'uomo è quello
della comunità, del vivere nella comunità.
Spesso nei rapporti interpersonali nascono tensioni
e problemi. All'interno delle varie cellule e dei vari organismi che
raggruppano gli uomini e i giovani all'interno della società esistono varie
dinamiche che interagiscono:
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FAMIGLIA |
Sono i gruppi che determinano fin dalla più
tenera età l'andamento degli 'affari' affettivi del ragazzo. E' sufficiente
che una di queste tre componenti entri in crisi perché anche le altre ne
vengano colpite per effetto catena. |
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FAMIGLIA |
L'essere incompreso o escluso, rifiutato o
troppo desiderato nell'ambito familiare crea nel ragazzo un senso di vuoto,
di angoscia esistenziale, di inutilità che lo porta ad un odio verso i
familiari e verso la vita stessa. Una componente di questo sentimento è però
diretta contro di sé. |
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AUTODISTRUZIONE |
La famiglia è, senza dubbio, la cellula
più importante delle tre indicate. Il ragazzo costituisce l'anello più debole
della catena famiglia: su di lui si scaricano tensioni e problemi da cui
spesso non riesce e non può difendersi. Il più delle volte la violenza
introiettata, non trovando valvole di sfogo all'interno di rapporti complessi
di amore-odio di tipo familiare si trasforma in autodistruzione. |
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SCUOLA |
Anche la scuola spesso emargina e
contribuisce a rendere insicuro il ragazzo. Tanto più il ragazzo sembra
disinteressarsi del suo andamento scolastico, tanto più cova dentro di sé
l'odio per l'istituzione, per i compagni meglio inseriti e di conseguenza
verso se stesso artefice-vittima della situazione malata. |
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COMPAGNIA |
Importante è anche l'effetto della
compagnia (amici, compagni d'oratorio o di sport o di piazza): spesso nella
compagnia si ricreano tensioni che di nuovo si scaricano sull'anello debole
della catena: un difetto fisico o di carattere è sufficiente a sancire
l'emarginazione di un ragazzo. Nasce di nuovo il sentimento
odio-autodistruzione e il riconoscersi nel gruppo degli emerginati ne è la
conseguenza necessaria. Dalla situazione malata nasce il bisogno
dell'evasione. |
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FUGA DALLA REALTA' |
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AGGRESSIVITA' INTROIETTATA (autodistruzione) |
SUICIDIO DROGA RIFIUTO DELLO STUDIO E DEL LAVORO |
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AGGRESSIVITA' INDIRIZZATA VERSO L'ESTERNO ( violenza) |
TEPPISMO (violenza introiettata che viene
scaricata sulla comunità senza un'ideologia precisa) TERRORISMO (la violenza introiettata viene scaricata contro la società) |
L'ideologia del terrorista vede nel sistema
la causa del male che lo assilla. Il terrorista colpisce un anello dela catena
dirigente del sistema (transfert), credendo di colpire il "cuore" di
quella che è invece la sua angoscia esistenziale e la sua solitudine armata.
Cosa fare dunque per prevenire queste forme
di devianza quando la realtà a volte insostenibile porta il giovane ad un
bisogno di evasione?
PREVENZIONE: CHE FARE RISPETTO AL PROBLEMA
DROGA
Sono innanzitutto importanti una propaganda
ed una informazione capillari che permettano una conoscenza approfondita dei
rischi e dei pericoli connessi all'uso della droga.
E' anche vero però che questo non basta e che
a volte con effetto boomerang si può trasformare in un incentivo proprio per
quelle persone che desiderano provare esperienze che annullino la loro
personalità riconoscendosi nel mondo degli emarginati e dei perdenti. E' allora
fondamentale l'iniziativa di prevenzione che, oltre ad informare, intervenga in
modo attivo creando ambienti e gruppi solidali nei quali il ragazzo trovi una
risposta al bisogno di amore ed amicizia che l'ambiente in cui vive non riesce
a soddisfare. Bisogna saper portare amore e speranza, essere modelli credibili,
alternativi, ricuperando l'individuo alla voglia di vivere e dirottandolo dalla
strada dell'autodistruzione. Un intervento positivo, uno sfogo per le sue
tensioni.
CENTRI CREATIVI
Così definirei gli spazi all'interno dei
quali guidati da animatori o autogestendosi i ragazzi possano esprimersi,
sfogare nella musica, nel teatro, nell'arte insomma quelle tensioni di cui
parlavamo prima. Questi spazi possono essere creati all'interno delle scuole o
dei centri sociali e potrebbero avere una funzione molto importante nella
terapia delle nevrosi di tipo familiare.
1) Studio di strumenti musicali
2) Guida all'apprendimento di tecniche espressive
3) Teatro
4) Cinema
5) Fotografia
6) Poesia
7) Narrativa
8) Video
9) Pittura
10) Scultura
Prevenire vuol dire quindi creare un
ambiente di lavoro: un ambiente sano, sereno, non competitivo, creativo. Il
ragazzo può, all'interno di questo ambiente, acquisire una tecnica espressiva
che, assimilata, lo accompagnerà nelle ore libere nel gruppo e da solo.
Prevenire significa quindi creare un
ambiente dove chi ha più bisogno trovi una risposta ai suoi bisogni affettivi,
una risposta positiva e soddisfacente che anticipi altri tipi di risposte ben
peggiori. Non si è accennato qui allo sport: questo è un fenomeno già
sviluppato e positivo,anche se spesso si tratta di un ambiente dove la
competizione è smisurata e l'emarginazione si ricrea qualora i risultati non
siano soddisfacenti.
Spero che queste poche righe possano
costituire un contributo seppur minimo alla soluzione di questo grave problema
; soprattutto spero che coloro che hanno il compito di compiere le scelte
decisive rispetto alla prevenzione e all'educazione in questo campo, ottengano
l'attenzione e i mezzi dovuti per poter intervenire in modo adeguato
all'importanza del fenomeno qui preso in esame.
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