GIORGIO LANZANI  HAMLET : DIARIO DI UN OPERA DALLA NASCITA ALLA STESURA DEFINITIVA

( automatic translation ) http://www.freetranslation.com  ;  http://babelfish.altavista.com/tr

 

 

 

26 9 2007  Hamlet Secondo atto Scena VIII aggiornata in data 26 9 ( ARIA “There is a willow calata di un tono” )

 

7 6 2007 Ho rivisto la quarta scena del II° Atto. Ho trovato un errore nei bassi e ho cambiato alcune linee melodiche del canto nella parte della Regina che procedevano troppo a sbalzi.

 

8 5 2007  Ho tolto la protezione dai files di Melody Assistant per facilitare la consultazione dell’opera.

 

13 2 2007   Nello spartito dell’Opera ci sono spesso errori per quanto riguarda i diesis e i bemolle. Questo è dovuto al fatto che ho usato un sistema rapido per cambiare tonalità. Mi riprometto di sistemare il tutto quando avrò finito l’Antigone, così come penso di apportare alcune varianti alla partitura per quanto riguarda le parti di violoncello e contrabbasso che accompagnano all’unisono il canto. Questo in seguito a nuove forme di armonia sto sperimentando nell’orchestrare l’Antigone.

 

27 10 2006 Mi ha telefonato oggi il tenore Angelo Mori. Mi ha detto che la mia opera è un po’ lunga e dovrei cercare di accorciarla, perché i teatri preferiscono le opere che durano sulle tre ore. Mi ha detto anche che la musica è valida e mi ha suggerito di rivolgermi a Francis Menotti, organizzatore del festival di Spoleto. Gli ho scritto, vedremo…

 

15 9 2006 Ho ricevuto due risposte finora: da parte del ENO English National Opera di Londra che mi dice che hanno preso in esame il mio lavoro e da parte del Metropolitan di New York:

 

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Dear Giorgio

 

I have passed your details on to our music department.

 

Regards

 

Charlotte

 

Charlotte van Berckel

PA to Technical Director

 

English National Opera

London Coliseum

St Martin's Lane

London WC2N 4ES

 

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To ensure the delivery of Metropolitan Opera e-mails to your inbox, please take a moment to add MetropolitanOpera to your E-mail Address Book or Safe List.

 

Dear Mr. Lanzani,

 

Thank you for contacting us.

 

We appreciate your taking the time to share your wonderful Opera with us. It remains our goal to continue producing opera and providing service of the highest caliber and your input is extremely valuable to the Met. We are constantly reminded that we are able to provide great performances of opera to everyone because of our loyal supporters. Please know that your e-mail has been noted and forwarded for reference.

 

Thank you, once again, for taking the time to share your thoughts with us.

 

If we can be of further assistance, please feel free to contact us.

 

Thank you for your support of the Metropolitan Opera.

 

Sincerely,

 

Jennifer McGoldrick

E-Marketing Associate

 


 

6 9 2006 Ho scritto ai teatri più importanti segnalando la mia opera. Ora non mi resta che aspettare e continuare a lavorare.

 

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16 8 2006 Sto preparando la base solo suonata per le scuole di musica o per gruppi di appassionati che decidano di rappresentare l’opera usando la base registrata. Sto anche lavorando a un remix di tutto il lavoro inserendo i colori nella partitura e cercherò per quanto possibile di migliorare e soprattutto differenziare le voci. Inserirò il riverbero che in un primo tempo avevo rifiutato cercando di lasciare le voci naturali ma naturali non sono proprio per nulla !

 

5 8 2006 Oggi sono venuti a trovarmi Maria Grazia mezzo soprano e Stefano tenore che prepareranno le due arie To be or not to be e There’s a willow… Forse presenteranno l’opera in forma ridotta a Belluno con la scuola di musica. Vedremo.

 

----- Original Message -----

From: Manuel Lasso

To: giorgio@lanzani.com

Sent: Sunday, July 30, 2006 5:15 PM

Subject: Opera Hamlet: Excellent!

 

Excellent! Great work, Giorgio!

The melodies are simple but carry de drama of the dialogues.

The scena seconda with the conversations of Hamlet and Horatio, the balance between the oboes, the flute and the bassoon, "the funeral's baked meats...", all make a nice piece of work.

I am a great admirer of the plays of Shakespeare. I know them all by heart.

I could not hear the melody. For some reason it could not be reproduced by the Melody assistant.

But I used my violin and was able to extract the music from it.

It reminded me of the times I played the violin in a Philarmonic Orchestra, all the members of a team constructing  a wonderful music.

I have to congratulate you for the hard, extenuating work and the excellent piece you have produced.

I would like to hear the entire opera, some day, in Milano... sung on the stage by powerful singers, those that make the entire theatre shake...

With my warmest regards

Ciao

Manuel

 

27 7 2006 Oggi ho pubblicato su internet l’intera opera con file mus : si può ascoltare con Melody Assistant software francese di facile uso.

 

25 7 2006 OK Let’s go. Today in the morning I have sent to Rome the score and I have deposited it to the Siae. The last days have been tremendous with the computer that made problems and the parts that disappeared to me goodness knows like, goodness knows because. Fortunately that I have saved on two computers and on a pen driver all and therefore are successful to recover what disappeared to me. I’m  satisfying and I think that is a good job, soon I hope of being able to make listen my opera. I will  resume it in the future in order to refine the orchestration. but probably it is not need. Sunday I will see the mezzosoprano Feltre and its fiancèe (tenor) in order to entrust they of the parts to study (To be or not to be and There is a willow)

 

25 7 2006 OK è fatta. Stamattina ho spedito a Roma la partitura e l’ho depositata alla Siae. Gli ultimi giorni sono stati tremendi con il computer che faceva le bizze e le parti che mi sparivano chissà come, chissà perché. Per fortuna che ho salvato su due computer e su una pen driver il tutto e così sono riuscito a recuperare quello che mi spariva. Sono molto soddisfatto e penso che sia un buon lavoro, presto spero di potervelo far ascoltare. Mi riprometto di riprenderlo tra un po’ magari a settembre per raffinare ulteriormente l’orchestrazione , ma probabilmente non ce n’è bisogno. Sabato vedrò la mezzosoprano Feltre e il suo fidanzato ( tenore ) per affidare loro delle parti da studiare ( To be or not to be e There is a willow )

 

4 7 2006 There are some problems to resolve before depositing the job. The overture and the preludes that I have taken from the concert for piano and orchestra are to improve in the orchestration because I have made many progresses from then and therefore I can also improve them much leaving the linea melodica. Then there is the last scene that is too much beautiful for being understood. Seems written from Syd Barrett. I’m sure that neither the public neither the maestro are in a position to understanding a conclusion that is of all to different himself from the rest of the work and much difficult one. I must hold I count of the public to which I turn , is my interest that the job comes executed and appreciated. Therefore I think to remake some pieces of the last scene that is the longest of the entire job: more than 400 bars. You must have faith.

 

14 7 2006 Ci sono alcuni problemi da risolvere ancora prima di depositare il lavoro. L’ouverture  e  i preludi che ho preso dal concerto per piano e orchestra sono da aggiornare nell’orchestrazione perché ho fatto molti progressi da allora e così posso migliorarli parecchio pur lasciando la linea melodica. Poi c’è l’ultima scena che è troppo bella per essere capita,. Sembra scritta da Syd Barrett. Sono sicuro che né il pubblico né i maestri siano in grado di capire una conclusione che è del tutto a sé differente dal resto dell’opera  e molto difficile. Io debbo tenere conto del pubblico a cui m rivolgo e questo senza essere ruffiano , ma è mio interesse che il lavoro venga eseguito e  apprezzato. Perciò penso di rifare alcuni brani dell’ultima scena che è tra l’altro la più lunga dell’intero lavoro: più di 400 battute. Abbiate fede.

 

6 7 2006 The opera is ended. Now it only remains to see it once, like when a writing is ended before delivering and correcting the errors that my carelessness has scattered here and here, to refine the percussions, to control that voices and instruments do not have notes outside of their extension. That job boys! Then when I will finish the work I will make one super vacation. (to Trebaseleghe...)

 

6 7 2006. L’opera è finita. Ora mi resta solo da rileggerla una volta, come quando si finisce un tema prima di consegnare e correggere gli errori che la mia sbadataggine ha disseminato qua e là, rifinire le percussioni, controllare che voci e strumenti non abbiano note al di fuori della loro estensione. Che lavoro ragazzi! Poi quando l’avrò davvero terminata la deposito e mi faccio una super vacanza.. ( a  Trebaseleghe …)

 

20 6 2006 Oggi ho terminato la prima scena dell’Hamlet. E’ la stesura definitiva, tutto è andato a posto come non avrei sperato, sono molto contento, più bella di così non avrei potuto farla. Ho un mal di denti tremendo da domenica e nonostante questo riesco a lavorare e ad andare avanti, ma cribbio c’è davvero da chiedersi se esiste un nesso tra destino e malasorte.

 

10 6 2006 Sto finendo la seconda elaborazione dello spartito e mi appresto all’ultima e definitiva. Ormai mi giro l’orchestra come voglio e posso dire di saper orchestrare tromboni tube e filicorni più o meno bene come sapevo fare i doppi ganci a calcetto con la pallina che vola senza toccare il suolo e si infila nella porta dell’ avversario facendo quel bum che lascia senza speranza il pirla di turno…  A parte gli scherzi potrei finire il tutto anche entro fine giugno se… la mia saggezza limitata ma sufficiente a impedirmi di fare fesserie non mi consigliasse di rivedere il tutto con grande attenzione accordo per accordo nota per nota per arrivare alla fine al meglio che posso fare. O voi viticoltori, presunti praticanti di pentagrammi corni e tricorni quando sentirete la mia musica pregherete gli dei che vi procaccino tappi di buon spessore perché le vostre orecchie non possano ascoltare quello che mai avreste creduto possibile…

 

31 5 2006 Buone nuove. Il lavoro procede molto spedito e probabilmente potrò terminarlo prima di quanto ho previsto. Sto imparando ancora molte cose ma il mio stile c’è ed è uno stile originale e riconoscibile. Debbo stare attento a non appesantire troppo il lavoro e lasciare che i movimenti dell’orchestra seguano in punta di piedi il canto, senza sovrastarlo.

 

23 5 2006 Oggi ho terminato la rilettura dell’opera. Ho dovuto orchestrare gran parte del terzo e quarto atto perché le parti cantate senza accompagnamento erano troppo vaste. Domani ricomincio da capo e penso di fare più in fretta. Soprattutto man mano che si raffina il lavoro è più divertente e più appagante. Ho deciso di non mettere la chitarra come base di Ofelia quando canta nella tragedia perché la chitarra è come le donne, non si amalgama con l’orchestra.

L’ultimo atto è scritto in modo assolutamente inconsueto ed è una musica così difficile da capire che nemmeno io che l’ho scritta riesco a capirla. Però non voglio cambiarla perché ha un suo fascino assolutamente unico. Una caratteristica della mia opera sta nel fatto che ogni atto ogni scena cambia completamente musica e orchestrazione e dunque ricorda un po’ gli ultimi lavori di Stravinsky. E pensare che io gli preferivo di gran lunga Schonberg!

 

7 5 2006 Per quanto riguarda l’opera per fortuna sono molto soddisfatto e dico per fortuna anche se dovrei dire per merito, ma in realtà ci sono dietro questo lavoro delle condizioni che mi sono piovute un po’ dal cielo come ad esempio il software che  utilizzo e che mi permette di ascoltare il mio lavoro in tempo reale. L’aria To be or not to be è di una grande bellezza e può secondo me aspirare a stare alla pari con le più belle arie d’opera mai scritte. Ho trovato degli accordi di violino che calzano a pennello con la lacerante melodia, in po’ dissonanti ma non troppo. Ho iniziato a raddoppiare gli oboi e questo dà maggiore forza al settore dei legni che costituiscono nel mio lavoro l’ossatura. Sono all’inizio del terzo atto e penso che dopo aver finito questo secondo rifacimento ce ne sarà un terzo e poi un quarto e così via finchè non vi sarà più nulla da rifare o da migliorare perché sarò soddisfatto in tutto e per tutto del mio lavoro. Per questo ho fatto la previsione di terminare verso dicembre gennaio ma non posso sapere di preciso, potrebbe essere prima o dopo, non importa.

 

----- Original Message -----

From: Manue Lasso

To: giorgio@lanzani.com

Sent: Tuesday, April 18, 2006 4:14 AM

Subject: (no subject)

 

Salve Giorgio.

I just remember that in Hamlet there are some beautiful songs sung by Ophelia. Mainly when she gets mad after her father dies at the hand of Hamlet.

 

"He is dead and gone, lady,

He is dead and gone;

At his head a grass-green turf,

At his heels, a stone."

 

How are the melodies of these songs  going to be amalgamated  or incorporated within the  overwhelming musical stream that you are creating so excellently at the present time?

Manuel

 

Salve Manuel,

grazie  per l’attenzione con cui segui il mio lavoro e per le parole gentili che riservi alle mie composizioni.

In effetti mi sono posto il problema di differenziare i canti di Ofelia rispetto alla lirica che nel testo è parlata. Intanto Ofelia come spesso Amleto canta delle nenie piuttosto demenziali , a sottolineare la sua follia, diverse dalla melodia a volte settecentesca a volte dissonante che ho scritto per la gran parte dell’Opera. In secondo luogo penso di farle accompagnare dalla sola chitarra acustica a differenza dal resto dell’opera che prevede una orchestrazione basata su di un orchestra classica completa e mai l’uso di una chitarra. Spero comunque al più presto di poterti fare sentire qualcosa, ma temo che non finirò prima di dicembre , gennaio 2007. Proprio ieri ho trovato un nuovo modo molto più bello di orchestrare i legni, che però comporta un lavoro più lungo e soprattutto un rifacimento di quello che è stato già fatto.

Giorgio

 

Dear Manuel, thanks for the attention with which you follow my  work and for the kind words that you reserve to my compositions. In effects the problem is clear to me to differentiate the songs of Ofelia regarding the lyric one that in the text is speech. First Ofelia as often Amleto, sings of the rather demential nenies, to emphasize its madness, various from the melodia to times settecentesca to times dissonante that I have written for the great part of the Work. In the second place I think to make to accompany them from the single acoustic guitar to difference from the rest of the work that has an orchestration based on a complete classic orchestra and never the guitar. I hope however to more soon than to be able to make listen something to you, but I fear that I will not end before December, January 2007. Just yesterday I have found a new beautiful way to orchestrate the woods, that involves a longer job above all and a remaking of what it has been already made.

Giorgio

 

13 4 2006  L’opera procede: sono fermo sulla quinta scena del primo atto. L’incontro tra Amleto e lo spirito del padre. La musica è bella, gli accordi che ho trovato sono altrettanto coinvolgenti, quello che ancora mi manca è l’idea originale che mi permetta di caratterizzare in modo peculiare l’atmosfera strana di questo incontro anomalo. Penso che risolverò usando i fiati, tromboni e tuba uniti ai legni e pochi archi.

 

4 4 2006 Il lavoro di Hamlet procede bene e mi assorbe completamente. L’opera è davvero bella  e man mano che vado avanti scopro tante cose che non ricordavo ed è come se leggessi un libro scritto da un altro. Non mi sembra vero di essere io ad aver scritto questa musica.

Fare l’orchestrazione mi piace da matti, mi diverto a cambiare aggiungere tagliare finchè mi piace nota per nota, battuta per battuta. E’ moderna e antica allo stesso tempo proprio come volevo. Amleto è completamente pazzo  o finge di esserlo e canta alternando nenie da asilo nido a melodie dissonanti accompagnate da violoncello e basso all’unisono che fanno sottofondo degno dei film di Hitchcock ! Domani inizio la terza scena del Primo atto . Le prime due sono a buon punto , manca ancora qualche piccolo particolare, qualche correzione che mi riservo di apportare alla fine di tutto il lavoro.

 

23 3 2006  Alle 12, 20 di oggi ho terminato la prima stesura dell’opera Hamlet. Ora si tratta di raffinare l’orchestrazione, la parte più bella ma anche più difficile o forse no ve lo sapro’ dire. Un fatto mi rallegra: un sole caldo e consolatore è uscito all’improvviso proprio nel momento in cui cliccavo l’ultima nota. Da ciò traggo buoni auspici per il futuro del mio lavoro.

 

17 3 2006 Ci sono. Sono arrivato all’ultima scena della tragedia, la seconda del V°atto.  Sono alla battuta 80 su 460 circa. E’ molto lunga e cercherò di ridurla se possibile, ma temo che ci sarà poco da limare. Mi sembra di essere un po’ come Cristoforo Colombo, procedo fiducioso ma ancora non conosco l’esito del mio lavoro, non so se verrà eseguito soprattutto non so se sarà bello , insomma tre anni buttati va ? No di sicuro ,ho imparato molto da questo lavoro e probabilmente il prossimo mi costerà molto meno tempo. In ogni caso mi sto preparando psicologicamente ad affrontare  un eventuale insuccesso che può essere micidiale per uno che ha lavorato giorno e notte per circa tre anni. Non sto mettendo le mani avanti, sono soddisfatto del mio lavoro e mi piace, ma conosco i miei polli : mi dicono che sono un genio e poi…. cercano in tutti i modi di umiliarmi e di dimostrare che quello che faccio non ha valore.    Mi spiace per voi , signori miei ma conosco il valore di quello che faccio ed ho orecchie buone ancora per ascoltare la musica che scrivo e confrontarla con quella degli altri compositori , di oggi e soprattutto di ieri…….

 

11 6 2006 I miei acciacchi stanno man mano sparendo e spero davvero che siano finiti in modo da poter riprendere una vita normale. Per quanto riguarda Hamlet sono alla 140 battuta della prima scena del atto e sono stato fermo un po’ perché il computer mi ha continuato a mandare all’aria il lavoro fatto mescolando note e accordi. Così rifacendo l’ho raffinato e migliorato e ho iniziato a scrivere direttamente l’orchestrazione quasi definitiva.

Penso in settimana di finire la prima scena e di iniziare la II e ultima scena del atto e dell’intera tragedia. Vi avevo promesso di farvi ascoltare qualcosa ma c’è il problema dei diritti d’autore: non passa giorno che non trovi qualche mia idea sfruttata specialmente dai creativi della pubblicità, il che debbo dire non mi dispiace, ma mi dispiacerebbe e assai che mi rubassero la mia musica e dunque dovrei depositarla per metterla in rete prima di averla finita e questo non mi va.

 

2 3 2006  Anche se non sto bene ho ripreso a scrivere. Sono alla battuta 80 della 1° scena del atto che diventerà poi il terzo atto dell’opera.

Ho preso dal mio concerto per piano e orchestra due brani che saranno i preludi del 2° e 3°  atto, mentre l’Ouverture dell’opera sarà sul tema dell’aria To be or not to be che amo moltissimo e che è bella anche solo strumentale. Le mie lezioni di musica sono sospese per potermi dedicare solo alla composizione , ma visto che le cose si fanno lunghe da maggio riprenderò e mi concentrerò sullo studio della composizione per poterla insegnare anche dal punto di vista teorico.

 

16 2 2006 Oggi ho ripreso a scrivere la partitura dell’Hamlet dopo alcuni giorni nei quali il male alla spalla mi ha impedito di lavorare. Soprattutto di notte  ma anche di giorno il dolore mi ha reso impossibile fare qualsiasi cosa. Ora dopo una serie di massaggi cinesi sto meglio ma un’ecografia dice che anche se non c’è nulla di rotto i tendini della spalla destra sono messi male. Per fortuna ho trovato la persona giusta che mi ha ridotto in fretta l’ematoma. Ho ripreso piano un giorno fermo su venti battute, fermo a regolare i tempi, ma ne è valsa la pena.

 

2 2 2006 Ho terminato la 7 scena del 4 atto. Sono dunque alla 1 scena del e ultimo atto che consta di due sole scene, che sono il clou del dramma. La settima scena è stata proprio un calvario! L’ho terminata scrivendo con la sinistra e in particolare l’aria in cui la regina racconta della morte di Ofelia caduta nel fiume è stata orchestrata nel dolore ( della mia spalla destra!). Ho cominciato già a perfezionare l’orchestrazione e sono soddisfatto. Ho ripreso i contatti con la mezzo MG Feltre di Belluno che insegna in una scuola di musica e mi ha proposto di presentare a Belluno la prima dell’opera, cantata dagli allievi della scuola e con la base registrata del computer. Il problema sono le parti in cui il cantante si trova senza accompagnamento: non essendoci direttore d’orchestra se il brano è lungo è difficile che  il cantante possa ritrovarsi con la successiva ripresa dell’orchestra. Cercherò di rimediare unendo un basso continuo che faccia da base in tutta l’opera, non saprei altrimenti come fare.

 

25 1 2006 Hamlet procede sono alla settima scena del IV atto e dunque sto per arrivare alle ultime due scene clou e poi comincia il divertimento vero , la parte per me più bella e creativa, il rifacimento del tutto dando un taglio forte, drammatico, sorprendendo continuamente lo spettatore. Nel fare questo ricorderò certamente gli insegnamenti di Roberto Cuppone, grande uomo di teatro che mi ha insegnato molto in questo campo.

 

20 1 2006 Ofelia mi fa impazzire. Avevo trascritto tutta la V scena del IV atto in 4/4 quando ho deciso di trasformare in 3/4 le sue parti cantate nel testo shakespiriano. Ecco che il computer va in agitazione e si rimescolano note e parole. Tento di usare il taglia e incolla e non riesce. Insomma da due giorni sono fermo su quelle 10, 15 battute di Ofelia e procedo come una nave rompighiaccio. Ah le donne !

 

14 1 2006 Cipperimerli, sapete dove sono arrivato ? Alla III scena del quarto atto. Ho reinventato Hendel con il cantato il recitativo e le arie che però sono piccolissimi pezzettini tra una recitato e l’altro. E’ una cosa modernissima e antica proprio come sognavo di fare ! Non solo, ma non dovendo costruire per tutte le battute l’orchestrazione completa, si va via velocissimi e così potrei forse finire l’opera già per fine gennaio e forse terminare il tutto compresa la rielaborazione per fine febbraio!!! Bah vedremo….

 

12 1 2006 Ho terminato la terza scena ( Hamlet opera) e sono alla battuta 106 della quarta ed ultima scena del terzo atto. Man mano il lavoro procede sempre più veloce, l’orchestra si ritira e le  voci recitano cantando le partiture quasi senza accompagnamento. Questo rende più drammatico l’andamento della scena e permette all’ orchestra di sottolineare con più forza i momenti più intensi.

 

10 1 2006 Sto raffinando le mie capacità di orchestrare. Man mano che procedo nel lavoro imparo e acquisto sicurezza. Sto lavorando alla terza scena del 3° atto e debbo dire che pur riuscendo a fare solo 25 , 30 battute al giorno il lavoro che ne esce è di qualità soddisfacente e quasi definitivo, a differenza della partitura scritta finora che è provvisoria e deve essere rielaborata e molto. Penso proprio che ce la farò e che il mio lavoro sarà davvero interessante.

 

7 1 2006 Oggi ho terminato di copiare sul pc la partitura vocale dell’opera Hamlet e così com’è dura 3h 38’ e 39’’. Senza contare le parti di sola musica che debbo aggiungere e qualche brano che posso limare ma non troppo. Penso di farne tre atti di circa 1h 20’’ ciascuno.

 

 

25 11 2005 Sento proprio che dopo l’opera ci sarà un film. Lo girerò io con mezzi poveri come ho fatto in passato a scuola coi bambini, ma questa volta sarà un film con gli adulti. Sapete che ho avuto anche una proposta per fare l’attore in un film ? Era qualche anno fa: un collega di scuola Gianni Da Campo girò un film Il sapore del grano con Marina Vlady e lo presentò al Festival del Cinema di Venezia. Io rifiutai in primo luogo perchè ero nel periodo di Arte libera contro qualsiasi forma di mercificazione dell’arte e dunque non potevo accettare di entrare in quella logica, in secondo luogo perché avrei dovuto interpretare la parte di un professore di latino burbero e caricaturale e mi rompeva l’idea che i miei alunni potessero vedermi sotto questo aspetto!

 

14 11 2005 Oggi ho ripreso a scrivere l’opera dopo qualche giorno che sono stato fermo perché ho perso la concentrazione e la serenità. In più sto vendendo un mucchio di cose mie su E bay e questo mi dà un po’ da lavorare ma finirà presto e allora ritrovata la concentrazione e  con tutto il tempo libero potrò riprendere a pieno ritmo. Intanto ho un male tremendo alla schiena : sto somatizzando vertebra per vertebra tutti i miei problemi!

 

30 9 2005 Domenica pomeriggio prima del concerto correggerò il menabò e le bozze del libro di racconti che si chiamerà I racconti dello zio Giorgio. Sono arrivato alla I scena del secondo atto dell’Amleto che domani penso di terminare e dunque con la prossima settimana inizierò la seconda e ultima scena del secondo atto. Si tratta di una imbastitura dell’orchestrazione che poi va rifinita aggiungendo bassi e creando armonie tra i vari strumenti. Tutto procede bene e le difficoltà svaniscono man mano. Un saluto al mio amore così lontano anche se così vicino.

 

27 10 2005 $E’ arrivato il gran momento: ho abbandonato. Hendel che peraltro amo moltissimo, e ho preso il volo. Un nuovo completamente nuovo modo di orchestrare essenziale, fulgido, potente. E’ quella semplicità a cui accennavo a proposito di Amendola, è la capacità di far uscire la luce dal buio, il suono dal silenzio. Ho riascoltato il monologo di Amleto: è tremendo ti squarta ti prende alla bocca dello stomaco te lo strizza e te lo restituisce a rate. …

 

20 10 2005 Ho terminato l’imbastitura del II° atto dell’Amleto. Mi stanco molto e non posso fare più in fretta. Comunque ho provato a lavorare sull’inizio della seconda scena e il risultato è davvero buono. Il mio obiettivo di scrivere un ‘orchestrazione che sia moderna ed hendeliana allo stesso tempo sta riuscendo.

 

14 5 2005 Ho visto un bellissimo film alla mostra del cinema a Venezia, Corpse bride ( La sposa cadavere).. Sono cartoni animatidal computer che hanno sembianze umane. Ad es. Il protagonista sembrava Johnny Depp. Molto bello. Mi piacerebbe che la mia opera diventasse un film girato con questa tecnica. Oggi sono stato a casa del tenore Mori a Col S.Martino. E’ stato molto gentile, mi ha dato alcuni consigli e mi ha regalato due cd con le registrazioni di alcuni suoi concerti. Aveva una magnifica voce.

 

12 9 2005 Sono alla quinta e ultima scena del primo atto. Forse, dico forse, ho trovato un collaboratore che mi aiuterà a imbastire l’orchestrazione. Vedremo. Sono molto contento di quello che ho fatto fin’ora. Spero che lo sia anche William !

 

7 9 2005  Non so cosa avrete pensato di me quando ho scritto della mia intenzione di allenarmi per una maratona. Come minimo che sono megalomane. Anch’io ero perplesso in verità, eppure sentivo che dovevo farlo.

Ecco che la cosa si è chiarita. Intanto mi sento molto meglio di prima, esco di casa con uno scopo, mi alleno corro respiro mi muovo il mio corpo sta tornando agile e non passo tutta la giornata seduto al piano o al computer.

In secondo luogo scrivere un’opera è un po’ come correre una maratona , ci sei dentro sai che devi sbatterti per due o tre anni certe volte pensi di non farcela, poi ti viene la nausea, il rifiuto ed ecco che la tabella degli allenamenti preparata da Pizzolato ( un grande di questa specialità ) mi permette di capire alcuni meccanismi che posso applicare alla composizione. Intanto non si corre mai due giorni di fila ma a giorni alternati, questo per permettere alla energie di tornare e al corpo di essere pronto e desideroso di correre. Così nel lavoro di comporre è bene staccare e tornare al lavoro solo quando si è freschi …

 

22 8 2005 Eh eh, ci siete cascati. Avete pensato: ecco Lanzani non ce la fa. Un ‘opera poveretto , quando mai..  Al massimo un’operetta magari da due soldi. E invece no, ce la faccio eh e eh. Solo che mi rompo a fare l’orchestrazione, cerco le scorciatoie e così poi mi fa schifo. Se invece faccio il lavoro bene e trovo tutti gli accordi sotto alla melodia e poi costruisco le armonie allora viene bene e così siccome la melodia è bella mi piace, solo che ci vogliono ore e ore.

 

18 8 2005 Oggi è venuto il mi amico Angelo di Venezia col figliolino Francesco a trovarmi. Siamo andati a mangiare al Roccolo ma io che sono a dieta ho mangiato solo il primo. Porca vacca … In compenso mi sono ciucciato un bel po’ di VERDISO…

Ho cominciato gli allenamenti per la maratona. All’inizio cinque volte un minuto di corsa più uno di marcia un giorno sì e uno no e poi man mano si aumenta la dose fino ad arrivare ad un massimo di 2 ore e quarantacinque di corsa ininterrotta. Vi saprò dire. Sono indeciso se andare alla maratona di Boston, a quella di Los Angeles o a quella di Mombello. Finirà che opterò per quest’ultima.

La mia opera fa schifo, non c’è speranza di emulare o superare Mozart e Wagner. Comunque sempre meglio di Mahler.

 

12 8 2005 Oggi riprendo il lavoro dell’orchestrazione dell’Amleto. Dopo una pausa estiva e soprattutto una pausa per lasciar decantare il tutto. Spero presto di farvi assaggiare presto una primizia dell’opera: la prima scena finita e orchestrata.

 

18 7 2005  Sto ascoltando Puccini, amo la Boheme e mi piacciono molto le sue arie, non altrettanto Tosca anche se nel finale due o tre arie si fanno perdonare molte cose. L’ho nell’esecuzione della Callas e di Di Stefano diretta da De Sabata:che roba ragazzi. La mia opera va, è di una bellezza eterea. Sono terrorizzato all’idea di rovinare con l’orchestrazione la melodia del canto che ho già scritto e che mi sembra veramente riuscita. A un certo punto ho scritto applausi e non mi ricordavo più, non capivo, poi mi sono ricordato che l’avevo scritto perché in quel punto dovrebbero partire gli applausi del pubblico ! Puccini ha impiegato tre anni per scrivere la Tosca e altrettanto o quasi per la Boheme  e aveva collaboratori per il libretto ma anche per le romanze a quanto ho capito. Io faccio tutto da solo e forse anche grazie all’aiuto del computer me la cavo in molto meno. Finito Amleto ho già in cantiere Romeo e Giulietta. Non che intenda iniziarla prima di finire l’altra ma a pensarci su di sicuro, in particolare a leggere la tragedia e a prepararne la riduzione.

 

 

20 5 2005 Peso  92 kg. !! Beautiful… Invece di cominciare l’orchestrazione dell’Amleto ho cominciato a studiare Per  Elisa di Beethoven chè i miei alunni di pianoforte

vanno come dei treni e vogliono impararla e dunque bisogna che la sappia io per insegnargliela. Perdinci ! Che gli venga un colpo a Beethoven e alla diteggiatura e agli accordi insomma a tutto quello che ha scritto per fare impazzire i poveri pianisti. Ma non poteva fare il panettiere ?

 

12 5 2005 FINITOOOOO!!!! Con uno sprint incredibile oggi ho finitola partitura vocale dell’Opera. Non ci vedo più ma sono felice come una pasqua. Ora comincia il grande lavoro dell’orchestrazione. The Hamlet opera is coming .

 

9 5 2005  Ho finito la prima scena del atto dell’Amleto ( partitura vocale ). Entro così nella seconda e ultima scena della tragedia. Sono a pag. 155 su 175.

 

 

29 4 2005 Ho finito il Quarto atto. Sono a pagina 140 su 175. Tutto procede per il meglio , ma l’orchestrazione del tutto ? Mi preoccupa non poco, soprattutto perché vorrei fare una cosa originale. Vedremo.

 

1 4 2005 Ho iniziato il quarto atto dell’Amleto: lo ridurrò poi in tre atti per la rappresentazione musicale. Sono a pag 110 del copione, mancano 66 pagine. Ho anche iniziato a copiare la partitura sul computer e a costruire l’orchestrazione di qualche brano. Sono molto soddisfatto, non di tutto quello che ho fatto ma di alcune cose che amo moltissimo. Comunque prima di orchestrarlo lo ricanterò tutto una volta, apportando modifiche laddove la musica sia monotona o non rispondente in pieno al testo

 

28 3 2005 Ho finito la scena terza del terzo atto ( Hamlet Opera )e sono alla quarta e ultima. Il personaggio che mi diverto di più a fare è Polonio, quasi sempre canta in stile quasi rossiniano e accentuo il carattere da stupidotto che già shakespeare gli ha dato. Ofelia invece ha una doppia personalità , quando è col padre è una ragazzina sciocca, quando è con Amleto allora è una donna vecchia e già prossima  alla fine.

 

20 3 2005 Il monologo è fatto e sto finendo la prima scena del terzo atto ( Hamlet Opera ). Sono stato indeciso per giorni perché avevo paura che non fosse abbastanza bello, ma stasera me lo sono cantato e davvero è terribilmente coinvolgente. Penso che il pubblico , se mai ci sarà qualcuno che lo rappresenterà, dal nervoso si mangerà le sedie per la tensione !

 

11 3 2005  Ci sono. Ho iniziato il terzo atto: To be or not to be. Devo scrivere una musica che sia così bella da restare per sempre associata a questi versi immortali….

 

30 1 2005  Che bello scrivere un’opera !   Voi non ne avete idea.. Almeno quelli di voi che non stanno scrivendone una ! E’ incredibile la gioia di sentire quando la musica accompagna la parola nel modo giusto. Pensate a Verdi quando ha composto Va pensiero, l’ha ascoltato e se l’è immaginato eseguito…

 

25 1 2005  Dopo qualche settimana di attesa sono ripartito a razzo con l’opera e sto lavorando alla seconda scena del primo atto. Mi restano circa 150 pagine di testo da musicare delle quali però una buona metà è di fatto cancellata nella riduzione che ho fatto. Il mio obiettivo è di finire per aprile la partitura del canto e di concludere poi l’opera tra maggio giugno e luglio in modo da riposarmi in agosto e lavorare alla realizzazione concreta a partire da settembre. Non stupitevi di questo mio metodo di lavoro: ho sempre fatto così nelle cose creative: quando non ho voglia stacco. Non una sola nota deve risentire della mia stanchezza o del mio tedio. Deve essere come una collana di  perle vere in cui tutta la lucentezza è frutto di energia pura e sincera. Mio padre era uno dei massimi esperti in MiIano delle collane di perle vere , mia mamma ne aveva una bellissima che ogni tanto mio papà mi faceva ammirare: le metteva accanto le più belle collane di perle coltivate che sfiguravano come fossero di plastica. Poi le perle vere salirono a costi proibitivi e nessuno le voleva più, così smisero perfino di produrle.

 

4 1 2005    Che fatica scrivere un’opera !

 

6 12 2004  Che giornata ! Ho finito il libretto dell’Amleto, CMGI ha gudagnato il 31,91 % e last but not least, ho fatto 10.020.000 punti al flipper che c’è nel computer !

 

5 12 2004  E’ UN PO ‘ DI TEMPO CHE NON VI PARLO DELL’Amleto. C’è una grossa novità: che mi sono fermato per circa tre mesi non sapendo come continuare. Sentivo un rifiuto per il musicare l’intera opera, mi sembrava una follia: pensavo che sarei morto prima e che non era rappresentabile. Non pensavo che non ce l’avrei fatta dal punto di vista creativo musicale, ma era come se Verdi avesse scritto una sola opera concentrando in essa tutta la sua vita. Così ho ricominciato a ristudiare il testo shaekspiriano, ma allora ricominciava il rifiuto di  cambiare il testo mi sembra un sacrilegio. Ho trovato infine la soluzione. Mi sembra bella e risponde alle varie esigenze di cui vi ho parlato. In un’ora ho ridotto e di parecchio il primo atto senza togliere senso alcuno stando solo attento a quelli che sono divertissement di altissimo livello di S. che una volta eliminati nulla tolgono alla bellezza delle scene più musicali e al senso del tutto.  Pertanto se domani sarò in giornata, spero di finire il testo e portare a termine la scrittura di un’ opera che potrebbe essere rappresentata già quest’ estate e se di buon livello fruttarmi guadagni illimitati.Al lavoro dunque !

 

 

27 8 2004  Oggi ho ricominciato dopo ben due mesi di intervallo a lavorare all’Amleto. Mi sono assolutamente disinteressato della mia opera in modo da ritrovare il gusto e la voglia di lavorarci. Infatti è una fatica micidiale continuare per ore a inventare musiche e arrangiamenti e dopo un po’ ti viene l’esasperazione e la voglia di pensare solo a cose futili. Ma poi torna il desiderio come in tutte le cose: il segreto è di staccare e riprendere quando senti che ti torna l’entusiasmo. Per quanto riguarda i miei progetti di cui parlavo nella precedente pagina beh devo dire che tutto è prematuro, che mia mamma sta bene e che vivere in America non è facile sia economicamente che soprattutto per via di permessi e autorizzazioni. Potrei forse trovare facilmente da insegnare ma dovrei tornare indietro su una scelta che ho fatto anni fa: non ho più niente da insegnare a nessuno. E’ inutile agitare pensieri quando poi si è legati come sono io a una situazione senza scelta. Aspettiamo e intanto cercherò di rendere più piacevole questo soggiorno magari ritrovando un po’ di amici che ho lasciato perdere. La solitudine pesa molto a volte soprattutto a me che ero pieno di amici a  Venezia e che ancora adesso quando vado laggiù incontro sempre qualcuno che mi offre un ombra. Sono comunque ottimista e aspetto che la vita mi ripaghi di tante amarezze che mi ha regalato, spesso

 

1 5 2004

L’opera Amleto procede bene e sono molto contento e sereno dopo un periodo non facile di preparazione e studio. Ci vorrà un mucchio di tempo, ma sarà una grande soddisfazione per me!

 

 

5 4 2004 

 Questo dannato Amleto mi sta esaurendo. Vorrei fare qualcosa di nuovo, di mai visto e così  mi arrovello chiuso in casa tentando di qua e di là, ma tutto quello che scrivo distruggo subito dopo perché non mi piace. Ho cominciato a ridurre il libretto e poi l’ho ripreso integrale, ma non si può fare un’opera che duri sei ore e più, e allora fare un film? Ma è lo stesso dura troppo, allora una fiction per intellettuali, una produzione televisiva o un dvd che uno si gode un po’ alla volta e che può ascoltare qua e là? E che poi possa ridurre in un secondo tempo ? Chi lo sa voi lo sapete? Io no e sembro un cavallo imbizzarrito che gira per casa…Non ho nemmeno un servitore come l’Alfieri che mi leghi alla sedia e così mi tocca costringermi da solo… Perché sono nato Capricorno ?

 

 

 

27 2 2004Oggi giorno di neve con la morte nel cuore ho cominciato a scrivere il libretto dell’Amleto. Sono passati due mesi da quando ho cominciato a lavorare su quest’opera e solo oggi chissà perché mi sono sbloccato. Bisogna tagliare molto, moltissimo lasciare alcuni brani, uno su cinque e poi magari aggiungere qualcosa… insomma sarà il mio Amleto del resto io mi sento un po’ come lui, spodestato di cio’ che mi spettava e non solo ora nella mia vita………

 

17 1 2004  Non scriverò più l’opera Amleto.  Si tratta di un lavoro poco adatto ad un’opera contemporanea e non ho intenzione di scrivere un’opera alla Wagner. Pertanto contrordine ma non ho sprecato tempo invano nello studio di Shakespeare, infatti mi è venuta l’idea di scrivere un brano teatrale che parla di come è nato il mio concerto per piano e orchestra, in pratica un racconto autobiografico che posso fare io stesso in prima persona o far recitare da un attore .

 

19 10 2003  ll concerto per piano e orchestra è andato bene, E’ piaciuto parecchio, anche se ho ricevuto alcune critiche per quanto riguarda l’orchestrazione del primo tempo che sto per l’appunto rivedendo, in particolare per la riproposizione tale e quale dei temi senza le opportune variazioni. Piacciono invece sia la melodia che i pezzi di pianoforte, variazioni che hanno colpito. Francesco Goldmann con il suo gergo particolare le ha definite devastanti.

E adesso : non preoccupatevi è già deciso da tempo: il mio prossimo lavoro sarà un’opera e si chiamerà Amleto. Si ispirerà all’Amleto di Shakespeare ma potrà esser anche una libera riduzione: aspetto che qualcuno mi fornisca un libretto adatto: se questo non accadrà me lo scriverò io stesso .

 

 

The Hamlet Opera

 

 I began to write the score of the Opera Amleto.  It will be set to music the whole text shakespearian text and so the objective of my work is a record sound or still better a dvd that contains the whole work.  From this, in a second time it will be able to get a musical work to represent in theater reducing it in times more consistent with the live representation. 

 

L’Opera Amleto

 

Ho iniziato a scrivere la partitura dell’opera Amleto. Sarà musicato l’intero testo shakspeariano e pertanto l’obiettivo del mio lavoro è una registrazione audio o ancor meglio un dvd che contenga l’intera opera. Da questa, in un secondo tempo potrà essere tratta un’opera musicale da rappresentare in teatro riducendola in tempi più consoni alla rappresentazione dal vivo.

 

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