GIORGIO LANZANI HAMLET : DIARIO DI UN OPERA DALLA
NASCITA ALLA STESURA DEFINITIVA
( automatic translation ) http://www.freetranslation.com ; http://babelfish.altavista.com/tr
26 9 2007 Hamlet Secondo atto Scena VIII aggiornata in data 26 9 ( ARIA “There is a willow
calata di un tono” )
7 6 2007
Ho rivisto la quarta scena del II°
Atto. Ho trovato un errore nei bassi e ho cambiato alcune linee melodiche del
canto nella parte della Regina che procedevano troppo
a sbalzi.
8 5 2007 Ho tolto la
protezione dai files di Melody
Assistant per facilitare la consultazione dell’opera.
13 2 2007 Nello spartito
dell’Opera ci sono spesso errori per quanto riguarda i diesis e i bemolle.
Questo è dovuto al fatto che ho usato un sistema
rapido per cambiare tonalità. Mi riprometto di sistemare il tutto
quando avrò finito l’Antigone, così come penso di apportare alcune
varianti alla partitura per quanto riguarda le parti di violoncello e
contrabbasso che accompagnano all’unisono il canto. Questo in seguito a nuove
forme di armonia sto sperimentando nell’orchestrare
l’Antigone.
27 10
15 9 2006 Ho ricevuto due
risposte finora: da parte del ENO English National Opera di Londra che mi dice che hanno preso in
esame il mio lavoro e da parte del Metropolitan di
New York:
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Dear Giorgio
I have passed your details on to our music
department.
Regards
Charlotte van Berckel
PA to Technical Director
English National Opera
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To ensure the
delivery of Metropolitan Opera e-mails to your inbox, please take a moment to
add MetropolitanOpera to your E-mail Address Book or
Safe List.
Dear Mr. Lanzani,
Thank you
for contacting us.
We appreciate your taking the
time to share your wonderful Opera with us. It remains our goal to continue
producing opera and providing service of the highest caliber and your input is
extremely valuable to the Met. We are constantly reminded that we are able to
provide great performances of opera to everyone because of our loyal
supporters. Please know that your e-mail has been noted and forwarded for
reference.
Thank you, once again, for
taking the time to share your thoughts with us.
If we can be of further
assistance, please feel free to contact us.
Thank you for your support of
the Metropolitan Opera.
Sincerely,
Jennifer McGoldrick
E-Marketing Associate
6 9 2006 Ho scritto ai
teatri più importanti segnalando la mia opera. Ora non mi resta che aspettare e
continuare a lavorare.
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16 8 2006 Sto
preparando la base solo suonata per le scuole di musica o per gruppi di
appassionati che decidano di rappresentare l’opera usando la base registrata.
Sto anche lavorando a un remix di tutto il lavoro
inserendo i colori nella partitura e cercherò per quanto possibile di
migliorare e soprattutto differenziare le voci. Inserirò il riverbero che in un
primo tempo avevo rifiutato cercando di lasciare le voci naturali ma naturali
non sono proprio per nulla !
5 8 2006 Oggi
sono venuti a trovarmi Maria Grazia mezzo soprano e
Stefano tenore che prepareranno le due arie To be or not to
be e There’s a willow… Forse presenteranno l’opera in forma ridotta a
Belluno con la scuola di musica. Vedremo.
----- Original Message -----
From:
Manuel Lasso
Sent: Sunday, July 30, 2006 5:15 PM
Subject: Opera Hamlet: Excellent!
Excellent! Great work, Giorgio!
The melodies are simple but carry de drama of the
dialogues.
The scena seconda with the conversations of Hamlet and Horatio, the
balance between the oboes, the flute and the bassoon, "the funeral's baked
meats...", all make a nice piece of work.
I am a great admirer of the plays of Shakespeare. I
know them all by heart.
I could not hear the melody. For some reason it could
not be reproduced by the Melody assistant.
But I used my violin and was able to extract the music
from it.
It reminded me of the times I played the violin in a Philarmonic Orchestra, all the members of a team
constructing a wonderful music.
I have to congratulate you for the hard, extenuating
work and the excellent piece you have produced.
I would like to hear the entire opera, some day, in Milano... sung on the stage by powerful singers, those that
make the entire theatre shake...
With my warmest regards
Ciao
Manuel
27 7 2006 Oggi
ho pubblicato su internet l’intera opera con file mus
: si può ascoltare con Melody Assistant
software francese di facile uso.
25 7 2006 OK Let’s go. Today in the morning I have
sent to
25 7 2006 OK è fatta. Stamattina ho spedito a Roma la
partitura e l’ho depositata alla Siae. Gli ultimi
giorni sono stati tremendi con il computer che faceva le bizze e le parti che
mi sparivano chissà come, chissà perché. Per fortuna che ho salvato su due
computer e su una pen driver il tutto e così sono
riuscito a recuperare quello che mi spariva. Sono molto soddisfatto e penso che
sia un buon lavoro, presto spero di potervelo far ascoltare. Mi riprometto di
riprenderlo tra un po’ magari a settembre per raffinare ulteriormente
l’orchestrazione , ma probabilmente non ce n’è bisogno. Sabato vedrò la
mezzosoprano Feltre e il suo fidanzato ( tenore ) per
affidare loro delle parti da studiare ( To be or not to
be e There is a willow )
4 7
2006 There are some problems to resolve before depositing the job. The overture
and the preludes that I have taken from the concert for piano and orchestra are
to improve in the orchestration because I have made many progresses from then
and therefore I can also improve them much leaving the linea
melodica. Then there is the last scene that is too
much beautiful for being understood. Seems written from Syd
Barrett. I’m sure that neither the public neither the maestro are in a position
to understanding a conclusion that is of all to different himself from the rest
of the work and much difficult one. I must hold I count of the public to which
I turn , is my interest that the job comes executed and appreciated. Therefore
I think to remake some pieces of the last scene that is the longest of the
entire job: more than 400 bars. You must have
faith.
14 7 2006 Ci
sono alcuni problemi da risolvere ancora prima di depositare il lavoro.
L’ouverture e i preludi che ho preso dal concerto per piano
e orchestra sono da aggiornare nell’orchestrazione perché ho fatto molti
progressi da allora e così posso migliorarli parecchio pur lasciando la linea
melodica. Poi c’è l’ultima scena che è troppo bella per essere capita,. Sembra
scritta da Syd Barrett.
Sono sicuro che né il pubblico né i maestri siano in grado di capire una
conclusione che è del tutto a sé differente dal resto dell’opera e molto difficile. Io debbo tenere conto del
pubblico a cui m rivolgo e questo senza essere ruffiano , ma è mio interesse
che il lavoro venga eseguito e apprezzato.
Perciò penso di rifare alcuni brani dell’ultima scena che è tra l’altro la più
lunga dell’intero lavoro: più di 400 battute. Abbiate fede.
6 7 2006 The opera is ended. Now it only remains to
see it once, like when a writing is ended before delivering and correcting the
errors that my carelessness has scattered here and here, to refine the
percussions, to control that voices and instruments do not have notes outside
of their extension. That job boys! Then when I will finish the work I will make
one super vacation. (to Trebaseleghe...)
6 7 2006. L’opera è finita. Ora mi resta solo da
rileggerla una volta, come quando si finisce un tema prima di consegnare e
correggere gli errori che la mia sbadataggine ha disseminato qua e là, rifinire
le percussioni, controllare che voci e strumenti non abbiano note al di fuori
della loro estensione. Che lavoro ragazzi! Poi quando l’avrò davvero terminata
la deposito e mi faccio una super vacanza.. ( a
Trebaseleghe …)
20 6 2006 Oggi ho terminato la prima scena dell’Hamlet. E’ la stesura definitiva, tutto è andato a posto
come non avrei sperato, sono molto contento, più bella di così non avrei potuto
farla. Ho un mal di denti tremendo da domenica e nonostante questo riesco a
lavorare e ad andare avanti, ma cribbio c’è davvero da chiedersi se esiste un
nesso tra destino e malasorte.
10 6 2006 Sto finendo la seconda elaborazione dello
spartito e mi appresto all’ultima e definitiva. Ormai mi giro l’orchestra come
voglio e posso dire di saper orchestrare tromboni tube e filicorni
più o meno bene come sapevo fare i doppi ganci a calcetto con la pallina che
vola senza toccare il suolo e si infila nella porta dell’ avversario facendo
quel bum che lascia senza speranza il pirla di
turno… A parte gli scherzi potrei finire
il tutto anche entro fine giugno se… la mia saggezza limitata ma sufficiente a
impedirmi di fare fesserie non mi consigliasse di rivedere il tutto con grande
attenzione accordo per accordo nota per nota per arrivare alla fine al meglio
che posso fare. O voi viticoltori, presunti praticanti di pentagrammi corni e
tricorni quando sentirete la mia musica pregherete gli dei che vi procaccino
tappi di buon spessore perché le vostre orecchie non possano ascoltare quello
che mai avreste creduto possibile…
31 5 2006 Buone nuove. Il lavoro procede molto
spedito e probabilmente potrò terminarlo prima di quanto ho previsto. Sto
imparando ancora molte cose ma il mio stile c’è ed è uno stile originale e
riconoscibile. Debbo stare attento a non appesantire troppo il lavoro e
lasciare che i movimenti dell’orchestra seguano in punta di piedi il canto,
senza sovrastarlo.
23 5 2006 Oggi ho terminato la rilettura dell’opera.
Ho dovuto orchestrare gran parte del terzo e quarto atto perché le parti
cantate senza accompagnamento erano troppo vaste. Domani ricomincio da capo e
penso di fare più in fretta. Soprattutto man mano che si raffina il lavoro è
più divertente e più appagante. Ho deciso di non mettere la chitarra come base
di Ofelia quando canta nella tragedia perché la chitarra è come le donne, non
si amalgama con l’orchestra.
L’ultimo atto è scritto in modo assolutamente
inconsueto ed è una musica così difficile da capire che nemmeno io che l’ho
scritta riesco a capirla. Però non voglio cambiarla perché ha un suo fascino assolutamente
unico. Una caratteristica della mia opera sta nel fatto che ogni atto ogni
scena cambia completamente musica e orchestrazione e dunque ricorda un po’ gli
ultimi lavori di Stravinsky. E pensare che io gli
preferivo di gran lunga Schonberg!
7 5 2006 Per quanto riguarda l’opera per fortuna sono molto
soddisfatto e dico per fortuna anche se dovrei dire per merito, ma in realtà ci
sono dietro questo lavoro delle condizioni che mi sono piovute un po’ dal cielo
come ad esempio il software che utilizzo
e che mi permette di ascoltare il mio lavoro in tempo reale. L’aria To be or not
to be è di una grande
bellezza e può secondo me aspirare a stare alla pari con le più belle arie
d’opera mai scritte. Ho trovato degli accordi di violino che calzano a pennello
con la lacerante melodia, in po’ dissonanti ma non troppo. Ho iniziato a
raddoppiare gli oboi e questo dà maggiore forza al settore dei legni che
costituiscono nel mio lavoro l’ossatura. Sono all’inizio del terzo atto e penso
che dopo aver finito questo secondo rifacimento ce ne sarà un terzo e poi un
quarto e così via finchè non vi sarà più nulla da
rifare o da migliorare perché sarò soddisfatto in tutto e per tutto del mio
lavoro. Per questo ho fatto la previsione di terminare verso dicembre gennaio
ma non posso sapere di preciso, potrebbe essere prima o dopo, non importa.
----- Original Message -----
From: Manue Lasso
Sent: Tuesday, April 18, 2006 4:14 AM
Subject: (no subject)
Salve Giorgio.
I just remember
that in Hamlet there are some beautiful songs sung by Ophelia. Mainly when
she gets mad after her father dies at the hand of Hamlet.
"He is dead
and gone, lady,
He is dead and
gone;
At his head a grass-green
turf,
At his heels, a
stone."
How are the
melodies of these songs going to be amalgamated or incorporated
within the overwhelming musical stream that you are creating so
excellently at the present time?
Manuel
Salve Manuel,
grazie per l’attenzione con cui segui il mio lavoro
e per le parole gentili che riservi alle mie composizioni.
In effetti mi
sono posto il problema di differenziare i canti di Ofelia rispetto alla lirica
che nel testo è parlata. Intanto Ofelia come spesso Amleto canta delle nenie
piuttosto demenziali , a sottolineare la sua follia, diverse dalla melodia a
volte settecentesca a volte dissonante che ho scritto per la gran parte
dell’Opera. In secondo luogo penso di farle accompagnare dalla sola chitarra
acustica a differenza dal resto dell’opera che prevede una orchestrazione
basata su di un orchestra classica completa e mai l’uso di una chitarra. Spero
comunque al più presto di poterti fare sentire qualcosa, ma temo che non finirò
prima di dicembre , gennaio 2007. Proprio ieri ho trovato un nuovo modo molto
più bello di orchestrare i legni, che però comporta un lavoro più lungo e
soprattutto un rifacimento di quello che è stato già fatto.
Giorgio
Dear Manuel, thanks for the attention with which you
follow my work and for the kind words
that you reserve to my compositions. In effects the problem is clear to me to
differentiate the songs of Ofelia regarding the lyric one that in the text is
speech. First Ofelia as often Amleto, sings of the
rather demential nenies, to
emphasize its madness, various from the melodia to
times settecentesca to times dissonante
that I have written for the great part of the Work. In the second place I think
to make to accompany them from the single acoustic guitar to difference from
the rest of the work that has an orchestration based on a complete classic
orchestra and never the guitar. I hope however to more soon than to be able to
make listen something to you, but I fear that I will not end before December,
January 2007. Just yesterday I have found a new beautiful way to orchestrate
the woods, that involves a longer job above all and a remaking of what it has
been already made.
Giorgio
13 4 2006
L’opera procede: sono fermo sulla
quinta scena del primo atto. L’incontro tra Amleto e lo spirito del padre. La
musica è bella, gli accordi che ho trovato sono altrettanto coinvolgenti,
quello che ancora mi manca è l’idea originale che mi permetta di caratterizzare
in modo peculiare l’atmosfera strana di questo incontro anomalo. Penso che
risolverò usando i fiati, tromboni e tuba uniti ai legni e pochi archi.
4 4 2006 Il lavoro di Hamlet
procede bene e mi assorbe completamente. L’opera è davvero bella e man mano che vado avanti scopro tante cose
che non ricordavo ed è come se leggessi un libro scritto da un altro. Non mi
sembra vero di essere io ad aver scritto questa musica.
Fare l’orchestrazione mi
piace da matti, mi diverto a cambiare aggiungere tagliare finchè
mi piace nota per nota, battuta per battuta. E’ moderna e antica allo stesso
tempo proprio come volevo. Amleto è completamente pazzo o finge di esserlo e canta alternando nenie
da asilo nido a melodie dissonanti accompagnate da violoncello e basso
all’unisono che fanno sottofondo degno dei film di Hitchcock
! Domani inizio la terza scena del Primo atto . Le prime due sono a buon punto
, manca ancora qualche piccolo particolare, qualche correzione che mi riservo
di apportare alla fine di tutto il lavoro.
23 3 2006 Alle 12, 20 di oggi ho terminato la prima
stesura dell’opera Hamlet. Ora si tratta di raffinare
l’orchestrazione, la parte più bella ma anche più difficile o forse no ve lo sapro’ dire. Un fatto mi rallegra: un sole caldo e
consolatore è uscito all’improvviso proprio nel momento in cui cliccavo l’ultima nota. Da ciò traggo buoni auspici per il
futuro del mio lavoro.
17 3 2006 Ci sono. Sono
arrivato all’ultima scena della tragedia, la seconda del V°atto. Sono alla battuta 80 su 460 circa. E’ molto
lunga e cercherò di ridurla se possibile, ma temo che ci sarà poco da limare.
Mi sembra di essere un po’ come Cristoforo Colombo, procedo fiducioso ma ancora
non conosco l’esito del mio lavoro, non so se verrà eseguito soprattutto non so
se sarà bello , insomma tre anni buttati va ? No di sicuro ,ho imparato molto
da questo lavoro e probabilmente il prossimo mi costerà molto meno tempo. In
ogni caso mi sto preparando psicologicamente ad affrontare un eventuale insuccesso che può essere
micidiale per uno che ha lavorato giorno e notte per circa tre anni. Non sto
mettendo le mani avanti, sono soddisfatto del mio lavoro e mi piace, ma conosco
i miei polli : mi dicono che sono un genio e poi…. cercano in tutti i modi di
umiliarmi e di dimostrare che quello che faccio non ha valore. Mi spiace per voi , signori miei ma conosco
il valore di quello che faccio ed ho orecchie buone ancora per ascoltare la
musica che scrivo e confrontarla con quella degli altri compositori , di oggi e
soprattutto di ieri…….
11 6 2006 I miei acciacchi stanno man mano sparendo
e spero davvero che siano finiti in modo da poter riprendere una vita normale.
Per quanto riguarda Hamlet sono alla 140 battuta
della prima scena del V° atto e sono stato fermo un
po’ perché il computer mi ha continuato a mandare all’aria il lavoro fatto
mescolando note e accordi. Così rifacendo l’ho raffinato e migliorato e ho
iniziato a scrivere direttamente l’orchestrazione quasi definitiva.
Penso in
settimana di finire la prima scena e di iniziare
2 3 2006 Anche se non sto bene ho ripreso a scrivere.
Sono alla battuta 80 della 1° scena del V° atto che
diventerà poi il terzo atto dell’opera.
Ho preso dal mio concerto
per piano e orchestra due brani che saranno i preludi del 2° e 3° atto, mentre l’Ouverture dell’opera sarà sul
tema dell’aria To be or not to be
che amo moltissimo e che è bella anche solo strumentale. Le mie lezioni di
musica sono sospese per potermi dedicare solo alla composizione , ma visto che
le cose si fanno lunghe da maggio riprenderò e mi concentrerò sullo studio
della composizione per poterla insegnare anche dal punto di vista teorico.
16 2 2006 Oggi
ho ripreso a scrivere la partitura dell’Hamlet dopo
alcuni giorni nei quali il male alla spalla mi ha impedito di lavorare.
Soprattutto di notte ma anche di giorno
il dolore mi ha reso impossibile fare qualsiasi cosa. Ora dopo una serie di
massaggi cinesi sto meglio ma un’ecografia dice che anche se non c’è nulla di
rotto i tendini della spalla destra sono messi male. Per fortuna ho trovato la
persona giusta che mi ha ridotto in fretta l’ematoma. Ho ripreso piano un
giorno fermo su venti battute, fermo a regolare i tempi, ma ne è valsa la pena.
2 2
2006 Ho terminato la 7 scena del 4 atto. Sono dunque alla 1 scena del V° e ultimo atto che consta di due sole scene, che sono il
clou del dramma. La settima scena è stata proprio un calvario! L’ho terminata
scrivendo con la sinistra e in particolare l’aria in cui la regina racconta
della morte di Ofelia caduta nel fiume è stata orchestrata nel dolore ( della
mia spalla destra!). Ho cominciato già a perfezionare l’orchestrazione e sono soddisfatto.
Ho ripreso i contatti con la mezzo MG Feltre di
Belluno che insegna in una scuola di musica e mi ha proposto di presentare a
Belluno la prima dell’opera, cantata dagli allievi della scuola e con la base
registrata del computer. Il problema sono le parti in cui il cantante si trova
senza accompagnamento: non essendoci direttore d’orchestra se il brano è lungo
è difficile che il cantante possa
ritrovarsi con la successiva ripresa dell’orchestra. Cercherò di rimediare
unendo un basso continuo che faccia da base in tutta l’opera, non saprei
altrimenti come fare.
25 1 2006 Hamlet procede sono alla settima scena del IV atto e dunque
sto per arrivare alle ultime due scene clou e poi comincia il divertimento vero
, la parte per me più bella e creativa, il rifacimento del tutto dando un
taglio forte, drammatico, sorprendendo continuamente lo spettatore. Nel fare
questo ricorderò certamente gli insegnamenti di Roberto Cuppone,
grande uomo di teatro che mi ha insegnato molto in questo campo.
20 1 2006 Ofelia mi fa
impazzire. Avevo trascritto tutta
14 1 2006 Cipperimerli, sapete dove sono arrivato ? Alla III scena
del quarto atto. Ho reinventato Hendel
con il cantato il recitativo e le arie che però sono piccolissimi pezzettini
tra una recitato e l’altro. E’ una cosa modernissima e antica proprio come
sognavo di fare ! Non solo, ma non dovendo costruire per tutte le battute
l’orchestrazione completa, si va via velocissimi e così potrei forse finire
l’opera già per fine gennaio e forse terminare il tutto compresa la
rielaborazione per fine febbraio!!! Bah vedremo….
12 1 2006 Ho terminato la
terza scena ( Hamlet opera) e sono alla battuta 106
della quarta ed ultima scena del terzo atto. Man mano il lavoro procede sempre
più veloce, l’orchestra si ritira e le
voci recitano cantando le partiture quasi senza accompagnamento. Questo
rende più drammatico l’andamento della scena e permette all’ orchestra di
sottolineare con più forza i momenti più intensi.
10 1 2006 Sto raffinando le
mie capacità di orchestrare. Man mano che procedo nel lavoro imparo e acquisto
sicurezza. Sto lavorando alla terza scena del 3° atto e debbo dire che pur
riuscendo a fare solo 25 , 30 battute al giorno il lavoro che ne esce è di
qualità soddisfacente e quasi definitivo, a differenza della partitura scritta
finora che è provvisoria e deve essere rielaborata e molto. Penso proprio che
ce la farò e che il mio lavoro sarà davvero interessante.
7 1 2006 Oggi ho terminato
di copiare sul pc la partitura vocale dell’opera Hamlet e così com’è dura 3h
25 11 2005 Sento
proprio che dopo l’opera ci sarà un film. Lo girerò io con mezzi poveri come ho
fatto in passato a scuola coi bambini, ma questa volta sarà un film con gli
adulti. Sapete che ho avuto anche una proposta per fare l’attore in un film ?
Era qualche anno fa: un collega di scuola Gianni Da Campo girò un film Il sapore del grano con Marina Vlady e lo presentò al Festival del Cinema di Venezia. Io
rifiutai in primo luogo perchè ero nel periodo di Arte libera contro qualsiasi
forma di mercificazione dell’arte e dunque non potevo accettare di entrare in
quella logica, in secondo luogo perché avrei dovuto interpretare la parte di un
professore di latino burbero e caricaturale e mi rompeva l’idea che i miei
alunni potessero vedermi sotto questo aspetto!
14 11 2005 Oggi
ho ripreso a scrivere l’opera dopo qualche giorno che sono stato fermo perché
ho perso la concentrazione e la serenità. In più sto vendendo un mucchio di
cose mie su E bay e questo mi dà un po’ da lavorare ma finirà presto e allora
ritrovata la concentrazione e con tutto
il tempo libero potrò riprendere a pieno ritmo. Intanto ho un male tremendo
alla schiena : sto somatizzando vertebra per vertebra tutti i miei problemi!
30 9 2005
Domenica pomeriggio prima del concerto correggerò il menabò e le bozze del
libro di racconti che si chiamerà I
racconti dello zio Giorgio. Sono arrivato alla I scena del secondo atto
dell’Amleto che domani penso di terminare e dunque con la prossima settimana
inizierò la seconda e ultima scena del secondo atto. Si tratta di una
imbastitura dell’orchestrazione che poi va rifinita aggiungendo bassi e creando
armonie tra i vari strumenti. Tutto procede bene e le difficoltà svaniscono man
mano. Un saluto al mio amore così lontano anche se così vicino.
27 10 2005 $E’
arrivato il gran momento: ho abbandonato. Hendel che
peraltro amo moltissimo, e ho preso il volo. Un nuovo completamente nuovo modo
di orchestrare essenziale, fulgido, potente. E’ quella semplicità a cui
accennavo a proposito di Amendola, è la capacità di
far uscire la luce dal buio, il suono dal silenzio. Ho riascoltato il monologo
di Amleto: è tremendo ti squarta ti prende alla bocca dello stomaco te lo
strizza e te lo restituisce a rate. …
20 10 2005 Ho
terminato l’imbastitura del II° atto dell’Amleto. Mi
stanco molto e non posso fare più in fretta. Comunque ho provato a lavorare
sull’inizio della seconda scena e il risultato è davvero buono. Il mio
obiettivo di scrivere un ‘orchestrazione che sia moderna ed hendeliana
allo stesso tempo sta riuscendo.
14 5 2005 Ho
visto un bellissimo film alla mostra del cinema a Venezia, Corpse
bride ( La sposa cadavere).. Sono cartoni animatidal computer che hanno sembianze umane. Ad es. Il protagonista
sembrava Johnny Depp. Molto
bello. Mi piacerebbe che la mia opera diventasse un film girato con questa
tecnica. Oggi sono stato a casa del tenore Mori a Col S.Martino.
E’ stato molto gentile, mi ha dato alcuni consigli e mi ha regalato due cd con
le registrazioni di alcuni suoi concerti. Aveva una magnifica voce.
12 9 2005 Sono
alla quinta e ultima scena del primo atto. Forse, dico forse, ho trovato un
collaboratore che mi aiuterà a imbastire l’orchestrazione. Vedremo. Sono molto
contento di quello che ho fatto fin’ora. Spero che lo
sia anche William !
7 9 2005 Non so cosa avrete pensato di me quando ho
scritto della mia intenzione di allenarmi per una maratona. Come minimo che
sono megalomane. Anch’io ero perplesso in verità, eppure sentivo che dovevo
farlo.
Ecco che la cosa
si è chiarita. Intanto mi sento molto meglio di prima, esco di casa con uno
scopo, mi alleno corro respiro mi muovo il mio corpo sta tornando agile e non
passo tutta la giornata seduto al piano o al computer.
In secondo luogo
scrivere un’opera è un po’ come correre una maratona , ci sei dentro sai che
devi sbatterti per due o tre anni certe volte pensi di non farcela, poi ti
viene la nausea, il rifiuto ed ecco che la tabella degli allenamenti preparata
da Pizzolato ( un grande di questa specialità ) mi
permette di capire alcuni meccanismi che posso applicare alla composizione.
Intanto non si corre mai due giorni di fila ma a giorni alternati, questo per
permettere alla energie di tornare e al corpo di essere pronto e desideroso di
correre. Così nel lavoro di comporre è bene staccare e tornare al lavoro solo
quando si è freschi …
22 8 2005 Eh eh, ci siete cascati. Avete pensato: ecco Lanzani non ce la fa. Un ‘opera poveretto , quando
mai.. Al massimo un’operetta magari da
due soldi. E invece no, ce la faccio eh e eh. Solo che mi rompo a fare
l’orchestrazione, cerco le scorciatoie e così poi mi fa schifo. Se invece
faccio il lavoro bene e trovo tutti gli accordi sotto alla melodia e poi
costruisco le armonie allora viene bene e così siccome la melodia è bella mi
piace, solo che ci vogliono ore e ore.
18 8 2005 Oggi è
venuto il mi amico Angelo di Venezia col figliolino
Francesco a trovarmi. Siamo andati a mangiare al Roccolo ma io che sono a dieta
ho mangiato solo il primo. Porca vacca … In compenso mi sono ciucciato un bel
po’ di VERDISO…
Ho cominciato
gli allenamenti per la maratona. All’inizio cinque volte un minuto di corsa più
uno di marcia un giorno sì e uno no e poi man mano si aumenta la dose fino ad
arrivare ad un massimo di 2 ore e quarantacinque di corsa ininterrotta. Vi
saprò dire. Sono indeciso se andare alla maratona di Boston, a quella di Los
Angeles o a quella di Mombello. Finirà che opterò per
quest’ultima.
La mia opera fa
schifo, non c’è speranza di emulare o superare Mozart
e Wagner. Comunque sempre meglio di Mahler.
12 8 2005 Oggi
riprendo il lavoro dell’orchestrazione dell’Amleto. Dopo una pausa estiva e
soprattutto una pausa per lasciar decantare il tutto. Spero presto di farvi
assaggiare presto una primizia dell’opera: la prima scena finita e orchestrata.
18 7 2005 Sto ascoltando Puccini,
amo
20 5 2005
Peso
vanno come dei
treni e vogliono impararla e dunque bisogna che la sappia io per
insegnargliela. Perdinci ! Che gli venga un colpo a Beethoven
e alla diteggiatura e agli accordi insomma a tutto quello che ha scritto per
fare impazzire i poveri pianisti. Ma non poteva fare il panettiere ?
12 5 2005
FINITOOOOO!!!! Con uno sprint incredibile oggi ho finitola partitura vocale
dell’Opera. Non ci vedo più ma sono felice come una pasqua. Ora comincia il
grande lavoro dell’orchestrazione. The Hamlet opera is coming .
9 5 2005 Ho finito la prima scena del V° atto dell’Amleto ( partitura vocale ). Entro così nella
seconda e ultima scena della tragedia. Sono a pag. 155 su 175.
29 4 2005 Ho
finito il Quarto atto. Sono a pagina 140 su 175. Tutto procede per il meglio ,
ma l’orchestrazione del tutto ? Mi preoccupa non poco, soprattutto perché
vorrei fare una cosa originale. Vedremo.
1 4 2005 Ho
iniziato il quarto atto dell’Amleto: lo ridurrò poi in tre atti per la
rappresentazione musicale. Sono a pag 110 del
copione, mancano 66 pagine. Ho anche iniziato a copiare la partitura sul
computer e a costruire l’orchestrazione di qualche brano. Sono molto
soddisfatto, non di tutto quello che ho fatto ma di alcune cose che amo
moltissimo. Comunque prima di orchestrarlo lo ricanterò tutto una volta,
apportando modifiche laddove la musica sia monotona o non rispondente in pieno
al testo
28 3 2005 Ho
finito la scena terza del terzo atto ( Hamlet Opera
)e sono alla quarta e ultima. Il personaggio che mi diverto di più a fare è
Polonio, quasi sempre canta in stile quasi rossiniano
e accentuo il carattere da stupidotto che già shakespeare gli ha dato. Ofelia invece ha una doppia
personalità , quando è col padre è una ragazzina sciocca, quando è con Amleto
allora è una donna vecchia e già prossima
alla fine.
20 3 2005 Il
monologo è fatto e sto finendo la prima scena del terzo atto ( Hamlet Opera ). Sono stato indeciso per giorni perché avevo
paura che non fosse abbastanza bello, ma stasera me lo sono cantato e davvero è
terribilmente coinvolgente. Penso che il pubblico , se mai ci sarà qualcuno che
lo rappresenterà, dal nervoso si mangerà le sedie per la tensione !
11 3 2005 Ci sono. Ho iniziato il terzo atto: To be or not
to be. Devo scrivere una
musica che sia così bella da restare per sempre associata a questi versi
immortali….
30 1 2005 Che bello scrivere un’opera ! Voi non ne avete idea.. Almeno quelli di voi
che non stanno scrivendone una ! E’ incredibile la gioia di sentire quando la
musica accompagna la parola nel modo giusto. Pensate a Verdi quando ha composto
Va pensiero, l’ha ascoltato e se l’è immaginato eseguito…
25 1 2005 Dopo qualche settimana di attesa sono
ripartito a razzo con l’opera e sto lavorando alla seconda scena del primo
atto. Mi restano circa 150 pagine di testo da musicare delle quali però una
buona metà è di fatto cancellata nella riduzione che ho fatto. Il mio obiettivo
è di finire per aprile la partitura del canto e di concludere poi l’opera tra
maggio giugno e luglio in modo da riposarmi in agosto e lavorare alla
realizzazione concreta a partire da settembre. Non stupitevi di questo mio
metodo di lavoro: ho sempre fatto così nelle cose creative: quando non ho voglia
stacco. Non una sola nota deve risentire della mia stanchezza o del mio tedio.
Deve essere come una collana di perle
vere in cui tutta la lucentezza è frutto di energia pura e sincera. Mio padre
era uno dei massimi esperti in MiIano delle collane
di perle vere , mia mamma ne aveva una bellissima che ogni tanto mio papà mi
faceva ammirare: le metteva accanto le più belle collane di perle coltivate che
sfiguravano come fossero di plastica. Poi le perle vere salirono a costi
proibitivi e nessuno le voleva più, così smisero perfino di produrle.
4 1 2005 Che fatica scrivere un’opera !
6 12 2004 Che giornata ! Ho finito il libretto
dell’Amleto, CMGI ha gudagnato il 31,91 % e last but not
least, ho fatto 10.020.000 punti al flipper che c’è
nel computer !
5 12 2004 E’ UN PO ‘ DI TEMPO CHE NON VI PARLO
DELL’Amleto. C’è una grossa novità: che mi sono fermato per circa tre mesi non
sapendo come continuare. Sentivo un rifiuto per il musicare l’intera opera, mi
sembrava una follia: pensavo che sarei morto prima e che non era
rappresentabile. Non pensavo che non ce l’avrei fatta dal punto di vista
creativo musicale, ma era come se Verdi avesse scritto una sola opera
concentrando in essa tutta la sua vita. Così ho ricominciato a ristudiare il
testo shaekspiriano, ma allora ricominciava il
rifiuto di cambiare il testo mi sembra
un sacrilegio. Ho trovato infine la soluzione. Mi sembra bella e risponde alle
varie esigenze di cui vi ho parlato. In un’ora ho ridotto e di parecchio il
primo atto senza togliere senso alcuno stando solo attento a quelli che sono divertissement di altissimo livello di S. che una volta
eliminati nulla tolgono alla bellezza delle scene più musicali e al senso del
tutto. Pertanto se domani sarò in
giornata, spero di finire il testo e portare a termine la scrittura di un’
opera che potrebbe essere rappresentata già quest’
estate e se di buon livello fruttarmi guadagni illimitati.Al
lavoro dunque !
27 8 2004 Oggi ho ricominciato dopo ben due mesi di
intervallo a lavorare all’Amleto. Mi sono assolutamente disinteressato della
mia opera in modo da ritrovare il gusto e la voglia di lavorarci. Infatti è una
fatica micidiale continuare per ore a inventare musiche e arrangiamenti e dopo
un po’ ti viene l’esasperazione e la voglia di pensare solo a cose futili. Ma
poi torna il desiderio come in tutte le cose: il segreto è di staccare e
riprendere quando senti che ti torna l’entusiasmo. Per quanto riguarda i miei
progetti di cui parlavo nella precedente pagina beh devo dire che tutto è
prematuro, che mia mamma sta bene e che vivere in America non è facile sia
economicamente che soprattutto per via di permessi e autorizzazioni. Potrei
forse trovare facilmente da insegnare ma dovrei tornare indietro su una scelta
che ho fatto anni fa: non ho più niente da insegnare a nessuno. E’ inutile
agitare pensieri quando poi si è legati come sono io a una situazione senza
scelta. Aspettiamo e intanto cercherò di rendere più piacevole questo soggiorno
magari ritrovando un po’ di amici che ho lasciato perdere. La solitudine pesa
molto a volte soprattutto a me che ero pieno di amici a Venezia e che ancora adesso quando vado
laggiù incontro sempre qualcuno che mi offre un ombra. Sono comunque ottimista
e aspetto che la vita mi ripaghi di tante amarezze che mi ha regalato, spesso
1 5 2004
L’opera Amleto
procede bene e sono molto contento e sereno dopo un periodo non facile di
preparazione e studio. Ci vorrà un mucchio di tempo, ma sarà una grande
soddisfazione per me!
5 4 2004
Questo dannato Amleto mi sta esaurendo. Vorrei
fare qualcosa di nuovo, di mai visto e così
mi arrovello chiuso in casa tentando di qua e di là, ma tutto quello che
scrivo distruggo subito dopo perché non mi piace. Ho cominciato a ridurre il
libretto e poi l’ho ripreso integrale, ma non si può fare un’opera che duri sei
ore e più, e allora fare un film? Ma è lo stesso dura troppo, allora una
fiction per intellettuali, una produzione televisiva o un dvd
che uno si gode un po’ alla volta e che può ascoltare qua e là? E che poi possa
ridurre in un secondo tempo ? Chi lo sa voi lo sapete? Io no e sembro un
cavallo imbizzarrito che gira per casa…Non ho nemmeno un servitore come
l’Alfieri che mi leghi alla sedia e così mi tocca costringermi da solo… Perché
sono nato Capricorno ?
27
2 2004Oggi giorno di neve con la morte nel cuore ho cominciato a scrivere il
libretto dell’Amleto. Sono passati due mesi da quando ho cominciato a lavorare
su quest’opera e solo oggi chissà perché mi sono
sbloccato. Bisogna tagliare molto, moltissimo lasciare alcuni brani, uno su
cinque e poi magari aggiungere qualcosa… insomma sarà il mio Amleto del resto
io mi sento un po’ come lui, spodestato di cio’ che
mi spettava e non solo ora nella mia vita………
17 1 2004
Non scriverò più l’opera Amleto.
Si tratta di un lavoro poco adatto ad un’opera contemporanea e non ho
intenzione di scrivere un’opera alla Wagner. Pertanto contrordine ma non ho
sprecato tempo invano nello studio di Shakespeare,
infatti mi è venuta l’idea di scrivere un brano teatrale che parla di come è
nato il mio concerto per piano e orchestra, in pratica un racconto
autobiografico che posso fare io stesso in prima persona o far recitare da un
attore .
19 10 2003
ll concerto per piano e orchestra è andato
bene, E’ piaciuto parecchio, anche se ho ricevuto alcune critiche per quanto
riguarda l’orchestrazione del primo tempo che sto per l’appunto rivedendo, in
particolare per la riproposizione tale e quale dei
temi senza le opportune variazioni. Piacciono invece sia la melodia che i pezzi
di pianoforte, variazioni che hanno colpito. Francesco Goldmann
con il suo gergo particolare le ha definite devastanti.
E adesso : non preoccupatevi è già deciso da
tempo: il mio prossimo lavoro sarà un’opera e si chiamerà Amleto. Si ispirerà
all’Amleto di Shakespeare ma potrà esser anche una
libera riduzione: aspetto che qualcuno mi fornisca un libretto adatto: se
questo non accadrà me lo scriverò io stesso .
The Hamlet Opera
I began to write the score of the Opera Amleto. It will be
set to music the whole text shakespearian text and so
the objective of my work is a record sound or still better a dvd that contains the whole work. From this, in a second time it will be able
to get a musical work to represent in theater
reducing it in times more consistent with the live representation.
L’Opera Amleto
Ho iniziato a scrivere la partitura
dell’opera Amleto. Sarà musicato l’intero testo shakspeariano
e pertanto l’obiettivo del mio lavoro è una registrazione audio o ancor meglio
un dvd che contenga l’intera opera. Da questa, in un
secondo tempo potrà essere tratta un’opera musicale da rappresentare in teatro
riducendola in tempi più consoni alla rappresentazione dal vivo.