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“L’ISPIRAZIONE CREATIVA E I RAGAZZI”
Il
senso dell’ iniziativa
Nell’animo
di ogni uomo e di ogni fanciullo in misura ancor maggiore
esiste una capacità creativa che per lo più rimane inespressa. Solo alcuni tra
gli uomini riescono a trarre dal loro vissuto una produzione che
è basata sulla capacità di reinventare il
reale o per lo meno di selezionarlo dimostrando sensibilità per il bello e l’armonia. Questo vale per ogni tecnica
creativa, sia che si parli di poesia, di cinema o di
pittura.
Nella
scuola, solitamente, è privilegiato il momento ricettivo ed è giusto che sia
così e che il giovane possa conoscere la storia e i fenomeni che l’ hanno
preceduto.
Non
trovo giusto invece che il momento creativo sia trascurato oppure del tutto
inesistente, come purtroppo succede spesso, anche per esigenze di tempo e di
programmi che, bene o male, sono vincolanti per la maggior parte delle
discipline. In una presentazione di un fascicolo di una mia classe, scrivevo
così:”Io credo che nell’animo di ogni uomo esista la
poesia ed esistano periodi o momenti di poesia e la possibilità di esternarli
con uno scritto, una foto, un disegno ecc.: è una possibilità che dipende molto
dalla scuola e dalla formazione che
essa dà. Se essa dà una formazione attiva, ecco che lo studente diventa poeta,
romanziere, storico, si appassiona alla poesia, al teatro, alla storia e alla
letteratura, vedendo negli Autori colleghi illustri.”
Se il bambino è abituato alla passività, allora odierà
la scuola e “tirerà a campare”, contando le righe del tema da consegnare o
limitandosi a studiare a memoria quello che dicono “Lorsignori”,
rifiutandosi di partecipare.
COME
LAVORARE
E’
importante trovare un metodo di lavoro anche in questo campo. Proverò ad
indicare alcuni sistemi che ho usato nel favorire la
produzione poetica o di racconti degli alunni e che mi sembra abbiano
funzionato.
LA
POESIA
Per
quanto riguarda la poesia ho sempre evitato di suggerire un tema o di. proporre esercizi del tipo di quelli che sono presenti nelle
Antologie. Quest’ anno pero mi sono
ricreduto e ho introdotto la lettura delle “Lodi”, per aiutare quegli alunni
che avevano difficoltà a scrivere in modo spontaneo.
La
poesia rimane comunque magia irripetibile.
Ho
invitato gli alunni a scrivere in versi parlando di fatti che li avevano
emozionati, colpiti, nel bene o nel male.
Partire
dalla vita per esprimere un’arte che sia ispirata e sincera e non vuota o
futile come spesso accade (anche nelle pagine degli autori con la A maiuscola).
Lavorare sui propri versi, cercando le pare le giuste, i vocaboli più musicali;
la poesia è canzone anche se non ha rima, è ritmo e musica della parola, si può
sostituire una parola all’altra e vedere come suona, come incide sul verso.
IL RACCONTO
Un esercizio che assegno
spesso durante le ore di supplenza è quello di dettare una serie di parole e di
invitare gli alunni. a scrivere un racconto partendo da una
qualsiasi di queste, con l’obbligo di inserirle tutte.
E’ chiaro che il tema del racconto dipenderà dalle
parole assegnate. Ad esempio:
chiave, porta, casa, giardino,
Emilio, bambina, cane, televisione, cinema, cappellino, nonna, carrozzina,
uovo, mare, spiaggia, sedia, ispireranno un certo tipo di racconto, mentre:
musica, chitarra, aereo, festa,
concerto, Jane, mostra, modella, disco, New York,
Tokio, Borsa, intervista, giornale; ne ispireranno un altro.
Si può partire anche dagli ambienti: ad es.
Scrivi una storia che sia
ambientata in questi luoghi:
A) Aeroporto
B) Ospedale
C) Autostrada
D) Scuola
E) Pasticceria
In questo caso si. possono
lasciare alla fantasia dell’alunno le scelte relative ai protagonisti. della vicenda che deve però svolgersi, all’interno dei. luoghi indicati, anche se non solo di quelli.
Un altro modo è quello di impostare tutto un lavoro
preparatorio di un ambiente, di alcuni personaggi
descrivendone le caratteristiche e studiando le possibili relazioni tra loro,
per poi scrivere una storia che si inventa sulla base di un mondo di personaggi
già analizzati.
1) Ambiente (i) 2) Personaggi
3) Periodo (i) 4)
Storia
Si. può partire da uno di questi
fattori per poi passare all’altro senza precedenze: solamente la storia sarà
costruita, quando il quadro generale sarà sufficientemente delineato.
Di ogni ambiente o personaggio
sarà poi utile costruire un ulteriore approfondimento prima di iniziare la
storia.
Nell’architettare e nello stendere la storia poi
altri personaggi, periodi e ambienti verranno a popolare il quadro originario
che si arricchirà ulteriormente e prenderà vita in modo sempre più avvincente.
.
IL RACCONTO COLLETTIVO
Un altro tipo di esercizio
che a volte può dare ottimi risultati è il racconto scritto a trenta mani.
L’inizio può essere dato dal docente se nessuno esce alla lavagna a scrivere la
prima frase. Il docente può intervenire
quando vuole nel racconto, ma deve cercare di lasciare che siano gli alunni a
costruire la trama e gli sviluppi. Questo esercizio è molto utile nelle ore di
supplenza perché si tratta di una attività spesso
avvincente e utile. I compagni al posto copiano la frase appena scritta dopo
che l’insegnante dà il via libera, dopo aver corretto
gli errori di grammatica e di forma. In questo modo tutti partecipano
all’attività che a volte può portare a buoni risultati.
Giorgio Lanzani