
da "Il Santo e l'Eroe"
REALTA' SENZA SFOGO - English version
Non scriverò più poesie:
futile è l'arte del poeta
che gioca con le parole
e parla ai cuori
trasmettendo gioie e dolori,
fantasia immensa,
gioco di bimbi
che guardano la realtà
attraverso caleidoscopi
di colori e di versi.
Non scriverò più canzoni:
futile è l'arte del musico
che parla della vita
e gioca coi suoni,
che commuove, atterrisce
manda nell'aria vibrazioni
che toccano le corde del cuore.
Non scatterò più fotografie:
futile è l'arte del fotografo,
non girerò più per mesi
con la macchina a tracolla
attendendo l'attimo
per stupire gli amici
per sbalordire i normali.
Non colorerò più le mie tele:
futile è l'arte del pittore,
non cercherò più l'equilibrio
nelle forme disegnate,
lo sfogo nelle mille righe tracciate
per scaricare le mie angosce,
ragnatele impazzite di un grosso
ragno imprigionato in tele
di ben più grosso spessore.
Non salirò mai più sul palcoscenico:
futile è l'arte dell'attore
in cerca d'applausi
urlando i miei muscoli,
tendendo i miei nervi
all'orecchio dello spettatore,
al suo stomaco indurito,
non scherzerò col reale
fingendo di essere altro da me.
La mia arte sarà la mia vita:
difficile è l'arte del vivere,
profonda è la sua realtà
terribile è la sua forza.
Sarò con la gente
parlerò ballerò
canterò lotterò
con loro,
Non salirò più
non metterò in mostra me stesso
non sarò più crocefisso
dai commenti degli invidiosi.
Vivrò una realtà senza sfogo,
starò con gli altri
fuori dalla solitudine
e dall'isolamento…
Non importa se i posteri
non mi faranno un monumento.
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