Rapita
di Giorgio Lanzani
Rapita da una banda di strada
Vendo il mio corpo di sera
Rubata alla mia gioventù
Privata della mia libertà
Rapita all’uscita da scuola
Tredici anni ed ero già sulla strada
Vendo il mio corpo di sera
Fuori di qui
tiratemi fuori di qui
Fuori di qui
Sola lontano da casa
Fuori di qui
tiratemi fuori di qui
Fuori di qui
Ridotta come una schiava
Caricata su di un’ auto rubata
Fui portata di notte giù al porto
Il gommone era pieno di gente
Che fumava e faceva finta di niente.
Venduta ad una banda d’ infami
Fui spogliata e poi assaggiata
Messa all’asta in un lurido hotel
sfilai nuda tra due ali di porci
Fuori di qui
tiratemi fuori di qui
Fuori di qui
Sola lontano da casa
Fuori di qui
tiratemi fuori di qui
Fuori di qui
Ridotta come una schiava
Comprata e poi ricomprata
Picchiata ad ogni mio no
Vendo il mio corpo di sera
Per il guadagno di chi mi ha rubata
A una vita che sognavo normale
A un amore che avevo promessso
Ad un uomo che non so dov’è adesso
All’amore di una mamma e un papà
Fuori di qui
tiratemi fuori di qui
Fuori di qui
Sola lontano da casa
Fuori di qui
tiratemi fuori di qui
Fuori di qui
Ridotta come una schiava.