E’ un
giorno di sole dell’estate 198… e io sto camminando felice e contento in Campo
S.Stefano a Venezia quando mi arriva un certo brusio all’orecchio: massì
qualcuno in lontananza canta Bandiera rossa. Vado a vedere cosa succede e
proprio all’ingresso di campo Manin c’è un gruppo di persone che canta appunto
Bandiera Rossa. C’è un comizio dell’ MSI parla Servello. Non è una
manifestazione organizzata, io mi unisco al coro: sono in braghette corte e
sandaletti indiani. Era il tempo dello slogan “MSI fuorilegge a morte la DC che
lo protegge”. In effetti La Dc oggi è
morta; in compenso è nata Forza Italia che è molto peggio. Beh state a
sentire cosa non succede. A un certo punto la polizia carica senza preavviso: i
primi della fila si voltano e corrono indietro io non faccio a tempo ad
accorgermi, mi volto ma vengo travolto, cado perdo gli occhiali e mi ferisco a
un ginocchio, perdo i sandaletti.: poco dopo sento le braccia robuste di un
poliziotti che da dietro mi bloccano: lei è in arresto. Mi porta nel campo-.
Appena arrivo Il comiziante alludendo a me: ecco i giovinastri che rovinano l’Italia. Già. Lei è in arresto stia
fermo qui che le mettiamo le manette e se ne va a dare una mano agli altri
perché dall’altro ingresso della piazza c’è maretta.. Io sto fermo sono
intontito, accanto a me c’è un altro anche lui preso. Guarda cosa mi va a
succedere…penso.
A un
certo punto ( sono in piedi proprio davanti alla Cassa di Risparmio di VENEZIA
) un anziano signore distinto, giacca e cravatta, mi si avvicina e sottovoce mi
fa guarda adesso che nessuno ti controlla tu piano piano zitto zitto te ne esci
dall’altro ingresso della piazza.
Ma
come faccio ci sono i poliziotti anche lì faccio io. Ma loro non sanno niente
vai dai retta a me digli che vuoi uscire e vedrai che ti lasceranno andare. OK
faccio e penso non ho niente da perdere
perché non tentare e chissà chi è sto tipo qua ?
Vado
con l’aria più signorile che può avere uno che sanguina da un ginocchio è a
piedi nudi e senza occhiali arrivo alle spalle dei poliziotti che stanno di
presidio alla piazza mi avvicino ad uno e con tono perentorio gli faccio -
fatemi spazio, voglio uscire-. Il manipolo si apre io mene vado e torno a casa.
Anzi vado dal mio idraulico un ex partigiano a raccontargli l’episodio, mi
sento un piccolo eroe.
In
sede di LC mi diranno poi che saputo dell’episodio hanno riso. Non so perché io
sono sempre poco considerato, ma non me ne faccio un cruccio… Time is on my side
per dirla con Rolling Stones. Un po’ di
tempo dopo viene a trovarmi Marco mio amico fraterno e mi fa’ Giorgio questi
sono i tuoi occhiali me li ha dati il questore, li hanno trovati per terra
davanti all’ingresso di Campo Manin.
E
l’anziano signore distinto? Di sicuro era il mio angelo custode che si era
tolto le ali per l’occasione!!