IL GATTO ARTEMIO E IL CORVO BLACK BIRD

 

Ben arrivate lucciole, feci io, ma ditemi, quanto ci metteremo ad arrivare alla distesa dei ghiacci al limone ?

- Dipende da quanto velocemente alzi le chiappette ! – E giù tutte a ridere…..

- Io rimasi sorpreso dalla lingua lunga delle lucciole e lì per lì non seppi cosa rispondere.

- Dai non prendertela, siamo solo un po’ birichine ma non siamo cattive: siamo qui per aiutarti. Vedrai che insieme ci divertiremo.-

Le seguii su per il sentiero del sale grosso e grosso diventava anche il mio respiro e un po’ affannoso, ma tenni duro e riuscii a star dietro a quelle simpatiche lucette.

    A un certo punto mentre nell’oscurità sempre più fonda procedevamo senza voglia di parlare,       quasi immagati dal paesaggio, sentimmo un potentissimo

MMMMIAAAOOOO ! – Chi sei ? – feci io e le lucciole di rimando

Chi sei, dove sei, vieni fuori gatto e con le zampe in    alto ! –

 

 

    Di nuovo – MIAOOOOOOO NGHE’ NGHE’ – Ci fermammo, ma non riuscivamo a capire dove fosse il gatto che piangeva come un matto, finchè una lucciola si spostò col posteriore sulla destra e illuminò il muso di un gatto sulla trentina, baffi grigi punta bianca e resto grigio e nero. Vistosi scoperto smise di piagnucolare e si dette un certo contegno.

Sono il gatto Artemio e  sono solo come un cane. La mia adorata Eeva Lisa gattina finlandese che amavo tanto, mi ha lasciato per un gattaccio di strada e io non posso più vivere senza di lei, voglio morire, voglio buttarmi nella distesa di ghiaccio e diventare tutto di ghiaccio, così avrò finito di soffrire –

Io rimasi in silenzio per vedere se le lucciole sarebbero intervenute, e infatti gli si fecero tutte sopra e cominciarono a prenderlo in giro.     

  - Oh povero gatto innamorato ha perso la sua Tittina, oh come farà adesso, nelle notti di luna piena chi lo consolerà….   Ma va là, mona di un gatto con tutte le gattine che ci sono in giro per la palude e poi “ gatta e buoi dei paesi tuoi “: vieni con noi vedrai che ti passerà e che alla distesa del ghiaccio limonato invece di ghiacciarti ti farai una bella scorpacciata di acciughe… - Acciughe ? – Al solo sentir nominare i profumati pescetti Artemio si rianimò e di buon grado ci seguì su per il sentiero del sale grosso. Un ben strana compagnia, pensate un uomo, un gatto innamorato e una miriade di lucciole; tutti in marcia verso la distesa di ghiaccio al limone.

- Dai Artemio raccontaci di te intanto che arriviamo alla cima della collina, dove ci fermeremo un po’ a riposare…. –

- Beh di me c’è poco da dire: sono nato a Venezia quando Venezia era la città dei gatti e si faceva baldoria notte e giorno. C’erano delle vecchine che a Castello vicino all’Arsenale ci portavano il pesce fresco tutte le mattine! Io avevo studiato da marinaio e così trovai lavoro su di una nave da pesca che batteva i mari del nord. Fu lì che conobbi Eeeva una volta che ci fermammo nel porto di Helsinky. Lei era una gattina di buona famiglia e i suoi non volevano che si mettesse con un gatto onesto ma povero come me e così decidemmo di scappare insieme e dopo aver tanto peregrinato e aver patito tanta fame ma tanta ma tanta, siamo arrivati alla palude dove ci siamo fatti voler bene subito da tutti e sembrava un sogno dopo quello che avevamo patito. Ma adesso lei non c’è più accanto a me….. 

- MMMMAAAAOOOOO   MMMMAAOOOOO –

   Credetemi, Non c’è niente di peggio di un gatto innamorato , è davvero inconsolabile e solo a momenti l’idea di una lisca di pesce o di una bella frittura mista riescono a lenirne il dolore. Intanto tra un mao e un guarda che luna  eravamo arrivati alla sommità della collina del sale grosso e fino.

   Qui ci sedemmo a riposare e si avvicinò svolazzando Blackbird .

Le lucciole lo conoscevano bene, chi non sapeva la sua storia  qui…

Era stato creato da John Lennon nella famosa canzone e da allora svolazzava per ogni dove  canticchiando “ Black bird fly.. black bird fly …

- Ciao Black come va – fece Lucciola 1 . E’ tanto che non ti si vede.

- Già, sono stato negli USA per i concerti di Paul e sono tornato da poco. -

-  E ti fermerai un po’ con noi ? –

-  E no mi spiace ma sono stato invitato a far parte dell’entourage della tournèe degli Stones da settembre e mi faranno cantare anche una canzone!

-  Ah sì e quale ? –

-  Si intitola “Questa pazza vita mia”, fa così : 

 

Seduto al volante della mia Ford 8 V

ho corso giorno e notte sulla route 66

Ogni passerottina che incontravo era subito mia

Ogni bar che incontravo una bottiglia di gin

Dalla radio di bordo solo vecchio e buon Rock

Ehi amico dimmi : con chi dovrei cambiare

questa pazza vita mia.

 

-  E’ proprio una canzone da Stones  feci io, ma possibile che te la facciano cantare ? E poi chi l’ ha scritta ? -

- Mick Jagger in persona e Keith gli ha aggiunto la bottiglia di gin Eh Eh...Sai come va la vita. - - Già – feci io – Beh auguri allora chissà che non diventi famoso e che un giorno io possa dire ai miei nipoti : ho conosciuto Black Bird –

-  Puoi starne certo amico, puoi starne certo –

-          A questo punto le luccioline cominciarono a sbadigliare e ad avere sonno, un sonno tremendo tanto che si addormentarono e le loro luci diminuirono di intensità, così io e il gatto Artemio decidemmo di farci un pisolo, avremmo continuato il nostro cammino l’indomani. Prima di addormentarmi vidi  con la coda dell’occhio  Black Bird che svolazzava poco lontano e poi lo sentii allontanarsi canticchiando: “ Seduto al volante della mia 8 V … “

 

 

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