LA COCCINELLA ELISA E IL CONDOR GRATTA E VINCI

 

Mi stavo incamminando un po’ triste dopo l’ultima sosta e scuotevo il capo pensando a che razza di genere appartengo quando mi si posa sulla spalla destra una coccinella.

- Ciao come ti chiami ? –

- Ciao io sono Elisa una coccinella vigile e vedo che stai andando contromano. Fanno 10 dollari. Che fai paghi subito o ti mando Jack il gorilla a casa a ritirare i soldi ? –

- Un momento un momento !! - grido io sorpreso.  Cos’è questa storia del contromano , me se qui non è segnata nessuna strada come fai a dire che sto andando contromano ? -

- Vedo che vuoi fare storie, sono altri 190 dollari per la contestazione, in tutto fanno duecento dollari, che fai concili ? –

-  Ma cavolo, non è possibile , questo è un furto , io sto camminando su un sentiero che non ha nessuna indicazione !! –

- Vedi amico qui le cose funzionano così, non c’è un regolamento preciso, siamo noi coccinelle che stabiliamo il come il perchè e il per quando del codice della strada e quindi adesso tu devi ottemperare a quanto ti dico e in fretta altrimenti sarò costretta a chiamare i gorilla e non sarà piacevole, ti assicuro... –

-  Ma vuoi dirmi perchè ce l ‘hai con me ? Voi coccinelle non dovreste portare fortuna ? –

- E’ proprio così tu hai la fortuna sulla tua spalla destra e non te ne accorgi. Vuoi proprio sapere perchè stai andando contromano? Ebbene eccoti la spiegazione : oltre quella curva c’è un intero branco di coccodrilli che non aspetta altro che vedere passare qualche sprovveduto turista come te per farsi uno spuntino. Io ho proprio questo compito, evitare che sprovveduti come te finiscano nelle loro fauci. I dieci dollari mi servono per comprare da mangiare per me  e per i miei bambini! -

- Scusami – feci io pentito – non sapevo.. eccoti i dieci dollari e scusami ancora.

- Grazie e ciao. Buona fortuna! – E volò via...

Prima di tornare indietro volli però sincerarmi che la coccinella non mi aveva imbrogliato e così avanzai fino ad un cespuglio, mi nascosi e vidi al di là della curva un enorme branco di coccodrilli. Sentii che discutevano...

Coccodrillo 1 - Quando l’ometto esce dalla curva io gli salto addosso e gli mordo un piede e mentre lui cerca di scappare vieni tu fratello Grock e lo prendi per un braccio e lo porti in mezzo al branco, lì ce lo spartiamo in parti eguali...-

-         -       Eh no – salta su Coccodrillo 2.

-         -       - Io sono più vecchio e ho diritto a una parte più grande ! -

- Ah sì ?- fa coccodrillo 4 - Io sono il più forte e dico che chi è più forte si prende di più di chi è piccolo e deboluccio come te coccodrillo 1...-

Coccodrillo 3 - Ma non sarebbe meglio prima prenderlo sto benedetto uomo e poi stare a discutere di come ce lo mangiamo ?

Coccodrillo 4 - Sì è giusto presto andiamo a prendercelo prima che ci scappi ! – e cominciò a muoversi come un gatto verso la curva seguito da tutti gli altri che perdevano la bava dalla bocca al pensiero dello spuntino imminente.

   Io trattenni il respiro, poi pensai che solo Priscilla poteva tirarmi fuori da quel guaio. Chiamai col cellulare:

-  Priscilla, Priscilla sono io, sono nei pasticci , c’è un branco di coccodrilli che vuole mangiarmi ! -

Priscilla - Stai calmo: ti mando il Condor  Gratta e Vinci che ti porterà in salvo. –

 

 

Detto fatto il Condor Gratta e Vinci arrivò in un flash e mi prese con i suoi artigli proprio mentre il primo coccodrillo stava per mordermi il piede.

Mi portò in volo per miglia e miglia e mi ritrovai nella palude assieme a tutti gli altri amici di cui vi ho parlato. Decidemmo di fare un grande festa con canti e danze e accendemmo il fuoco per farci uno spiedo gigante, ma attenzione: in onore dei miei amici,  un grande e succulento spiedo vegetale !!

 

 

 

 

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