Ero ancora interdetto per la sorpresa dell’ultimo incontro e incerto mi
stavo avviando lungo il sentiero indicatomi da Sir Pacchione, quando
improvvisamente mi corse davanti una lucertola e si mise proprio di fronte a
me, tanto che sentivo distintamente il suo respiro affannoso.
- Ciao straniero da dove vieni ? - Io vengo dalla terra dei miei avi –
risposi.
- E dove stai andando ? –
- Vado in cerca della distesa dei ghiacci al
limone, sai con questo caldo…
- E come ti chiami? -
- Mi chiamo Uomo - E tu? –
- Piacere di conoscerti io sono Jim la
Lucertola; se vuoi ti accompagno, tanto ho finito i compiti -
- Benissimo era proprio quello che cercavo,
qualcuno che mi accompagnasse laggiù !-
Ci avviammo quando sulla sinistra vidi un capannone o per meglio dire
sembrava un hangar di quelli dove si custodiscono o si riparano gli aeroplani.
– Cos’è quello? Chiesi a Jim -
- E’ un hangar, non vedi ? –
- E cosa contiene ? –
- Lì c’è l’aeroplano sul quale fece il suo
ultimo volo Antoine de Saint Exupéry.-
- Ma non è disperso in mare ?- Feci io
- Sì ma i nostri cugini pesci lo hanno
trovato, ce lo hanno mandato smontato pezzo per pezzo e adesso lo stiamo rimontando per poi esporlo al Museo dei
grandi amici degli animali.
- Ecco perché non si trova più in fondo al
mare ! Ma dimmi... S. Exupéry era un vostro amico? -
- Certo, uno dei migliori: pochi uomini ci
hanno voluto bene come lui e così noi per riconoscenza facciamo questo.-
- Ma pensa, feci io – Intanto eravamo arrivati alla siepe di gommalacca e si
vedeva in lontananza la distesa di ghiaccio al limone.
- E come fate a tenere fresco il ghiaccio
? –
- Beh è una invenzione del furetto
Supergenio che ha inventato una macchina che funziona con lo stesso principio
di quella che fa i ghiaccioli solo che è molto più potente .-
- Ma parlami di te Jim: finora ho
conosciuto La Topa model Eufemia e il Sir Pacchione Eleuterio che mi hanno
raccontato di sé e tu ? –
- Io sono piccolo, sono ancora un bambino:
il mio sogno è di diventare una rock star e di essere un giorno famoso in tutto
il mondo . – Tossisce, mi guarda, diventa rosso.
- Vuoi sentire una mia composizione ?
-
- Dai –
- Ti farò sentire una mia composizione, il
blues della lucertola , fa così –
Sono nato nella valle del buio e sono nato lucertola
Sono nato nella valle del buio e sono nato
lucertola
Un giorno mi arrampicherò fino al sole
Tutti gli animali della palude mi vedranno
E gli verrà un colpo
- Dewon deown blup blup- ( con la bocca
finge un assolo di chitarra)
- Bene bravo basta così – ( non immaginavo
che le lucertole cantassero così male )
- Non ti è piaciuto ? -
- Come no ! E’ solo che ho fretta, devo
arrivare alla distesa prima che faccia notte se no poi avrò freddo a dormire
sulla distesa di ghiaccio -
- Non preoccuparti per l’oscurità, adesso
chiamo le mie amiche lucciole che ti scorteranno per l’ultimo tratto, io devo
tornare indietro, perché se mia mamma sa che parlo con gli sconosciuti me ne dà
tante che mi trasforma in un serpente a sonagli !-
- Va bene vai , ciao e buona fortuna - Intanto Jim prende il suo cellulare e chiama
le lucciole, vedo che discute animatamente poi chiude la comunicazione, mi
saluta ancora con la zampa destra e se ne va . Dopo poco arrivano le lucciole
in formazione, ma di questo vi parlerò nella prossima puntata.
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