Lasciata Topa model mi
dirigo verso il grande Lago dei Cigni e sto per arrivare quando da una siepe
sbuca un serpacchione. ( Sarebbe un serpente grasso e senza denti ) . Ehi - gli
dico- serpacchione sai dirmi dov’è la distesa dei ghiaccioli al limone ?
Mi guarda con
alterigia e disprezzo , mette un monocolo per vedermi meglio e poi di rimando –
“Sir” Pacchione please. Credi di avere a che fare con qualche biscia da prato ?
Io sono Eleuterio, nominato Sir dalla regina delle trote in persona per aver
spaventato , quando ero giovane e con i denti, tutti pescatori che stavano alla
larga dal lago!. Allora avevo oltre ai denti
un veleno micidiale che solo a sentirne l’essenza gli ometti cadevano a
terra stecchiti. Adesso lo so, sigh, sono vecchio e malandato, ma nobile
perbacco e con tanta saggezza in più tanto che mi hanno fatto sindaco!-
- Sindaco – faccio io
di rimando – ma non era la moscerina Priscilla la regina della Palude ?- - Già lei è la regina e si occupa delle
questioni di stato, io sono sindaco e mi occupo delle questioni di tutti i
giorni, di quanti loculi ci vogliono al cimitero, di quelli che non pagano le
tasse sui rifiuti, di quelli che violano il codice bestiale, di quelli che insomma fanno tribolare le bestie per
bene essendo bestiacce senza educazione.-
Oh bella – faccio io –
non pensavo che anche tra voi animali ci fossero certi problemi.!- Beh allora
mi sai dire dov’è la distesa dei ghiaccioli a
limone ?-
E lui – Intanto non
pensare di trovare dei ghiaccioli già pronti da mangiare incartati e tutto. Si
tratta di una banchisa spessa di ghiaccio che ci siamo fatti spedire dalle
nostre cugine foche monache dal Polo Nord e che poi abbiamo insaporito
cospargendola di succo di limoni spremuto dalle scimmie devote a S. Limone da
Padova. – S. Limone ? faccio io - Non
sapevo che anche le piante potessero diventare sante.
- Certo anche le
piante da noi sono considerate come tutti gli altri, non siamo mica ignoranti
come voi esseri umani che le disprezzate e le trattate come cose. Le piante
vedono, capiscono, amano come tutti noi, solo stanno in silenzio perché amano
sentire il rumore del vento che fa stormire le fronde e poi si divertono ad
ascoltate il canto degli uccellini e qualche volta ridono come matte a sentire
il grugnito dei porcelli…-
Beh comunque scusami,
ma non ho tempo da perdere ho una riunione tra pochi minuti per decidere se il
sole deve continuare a sorgere a oriente piuttosto che a occidente o viceversa,
accidenti non mi ricordo mai da che parte sorge e quindi ti devo lasciare. Per
la banchisa dei ghiacci al limone vai sempre dritto, costeggia il lago, poi
svolta alla volta delle siepi di gommalacca e quindi sali lungo i sentieri del
sale grosso, poi scendi lungo quelli del sale fino, fino ad arrivare alla
grotta delle balene innamorate. Qui fermati e chiedi, scusa ma devo andare.
Prima però ti faccio due raccomandazioni. Portati uno scalpello e un martellone
per spaccare il ghiaccio e poi stai attento all’Orso Orsù che crede di essere
il padrone della banchisa e che non ha piacere che nessuno vada a toccare la
sua proprietà. L’unico modo di rabbonirlo è di parlargli dello stoccafisso , va
matto per gli stoccafissi e solo a sentire nominare il loro nome, va in brodo
di giuggiole…. Arrivederci ragazzo,
piacere di averti conosciuto - e
scomparve strisciando tra le foglie secche e gli arbusti.