NELLA BANCHISA DEL GHIACCIO AL LIMONE, L'INCONTRO CON IL CANE TOTÒ E L'ORSO ORSÙ  

 

Ad un certo punto il nostro sonno fu squarciato da un repentino MMMMAAAOOOOOOO NGHE’ NGHE’  : il gatto Artemio si era svegliato per un bisognino e gli era tornata in mente la sua sventura aveva ripreso a piangere e non riuscivamo più a fermarlo: si svegliarono anche le lucciole e presero a volteggiare.

Luc 1 – Sto mona di un gatto non si riesce a calmarlo –

Luc 2 – prendiamo un martellone, forse servirà-

Luc 3 – Secondo me l’unica è chiamare la psicologa delle SSADP  (Servizio Sanitario Animali della Palude ) –

Luc 4 – Sì, ma a quest’ora è fuori servizio –

A questo punti intervenni io. – Permettete che mi introduca nel vostro conciliabolo ? -

Ho dentro il mio zainetto un kit di emergenza per gatti innamorati con tanto di una bella siringa e dose di calmante per cammelli .-

-A quel punto si sentì nettamente un MIAAAA troncato di netto e vedemmo un polverone tremendo alzarsi dal posto dove si trovava Artemio.  Per darvi l’idea della velocità con cui scappò il muso era già  a 8 km e la coda ancora doveva partire !

Cominciava ad albeggiare e le lucciole sbadigliando mi salutarono dicendo che non serviva più il loro aiuto, mi indicarono la strada per il sentiero di sale fino e mi dissero che sarei arrivato di lì alla Baia dove si trovava la banchisa, accanto alla grotta delle balene innamorate.

Partii arzillo e rinfrancato e sbandavo che non vi dico su quel sentiero così strano e In poco tempo fui alla riva. Lì  ebbi una sorpresa: iniziò a nevicare infatti il clima era adeguato al mantenimento della banchisa di ghiaccio al limone.

Trovai un baracchino con un vecchio cane semicongelato e improvvisamente mi ricordai che ero senza martellone per rompere il ghiaccio così pensai di chiedergliene uno in prestito.

- Ciao cane avresti per caso un martellone rompighiaccio da prestarmi ? –

- RALF RALF, martelloni? Certo che ho cartelloni, è il mio lavoro noleggiare cartelloni ai turisti come te ! 10 cents l’ora più una cauzione di venti dollari. -

-         -       Martelloni non cartelloni, mi serve un martellone per rompere il ghiaccio e farmi una scorpacciata di ghiaccio al limone !

-         -       Ah martelloni, mumble mumble , ma certo che ho il martellone che ti serve: te lo vado a prendere subito, fa venti cents l’ora più cauzione di venticinque dollari ! –

-         -       Accidenti ti fai pagare bene. Mi sembri un po’ congelato cosa fai qui con sto tempaccio, abiti sempre qui ?-

- Ralf Ralf Nghee Ngheee –

- Mammamia!- feci- Un’altro che piange, preparo subito la siringa col calmante ! -

-         RALF RALFaspetta amico io sono il cane Totò e sono qui da quando ho perso il mio padrone. Devi sapere che io avevo un padrone come te e vivevo in una bella villa alla periferia di Rio de Janeiro. Il mio padrone Antonio era un brav’uomo e amico degli animali. Un giorno venne qui in visita come te e uio a vedere questo posto con tutti gli amici me ne andai per conto mio e mi dimenticai di lui che mi aspettò per ben due giorni sulla riva del mare di ghiaccio e alla fine si stancò e tornò indietro senza di me. Quando tornai era troppo tardi e rimasi qui ad aspettarlo. Da quel giorno sono passati dodici anni, ma spero sempre che un giorno lui torni a prendermi e mi prepari ancora come una volta quelle belle zuppe di pasta pane e brodo di gallina vecchia! Anzi se vai da quelle parti e ti capita di incontrarlo supplicalo di venire a prendermi…. Eccoti il martellone, ti avranno parlato dell’orso Orsù, no ? Bene non è cattivo ma bisogna saperlo prendere, soprattutto è geloso della sua distesa e non ha piacere che i forestieri gliela mangino. Tieni questo stoccafisso è compreso nel prezzo , vedrai che lo rabbonirà.-

 

 

- Ciao cane, grazie di tutto: questi sono i dieci dollari di cauzione –

Mi avviai felice lungo il molo, scesi attraverso una vecchia scaletta di legno traballante sulla banchisa e cominciai a divertirmi scivolando sul ghiaccio. Piroettavo che era un piacere, quando sentii una voce cavernosa e vidi una grande sagoma bianca.

- Ci siamo , vero? Credi di essere a casa tua e di venire qui a mangiarti il ghiaccio al limone come se niente fosse ? Sai quanta fatica abbiamo fatto a trasportare qui questa banchisa ? Migiaiaia e migliaia di orsi per mesi hanno lavorato a tirarla a nuoto dal Polo Nord a qui, poi arrivi tu e trovi la pappa pronta, vero amico ?-

Mentre parlava da bianco diventava rosso di collera e gli occhi roteavano nelle orbite.

Mi era ormai vicino e stava per ghermirmi con una zampa e scagliarmi a qualche chilometro  di distanza, quando tutto tremante tirai fuori lo stoccafisso e lo mostrai impugnandolo con tutt’e due le braccia sollevate in alto.

- Uella che sollucchero, ah beh se è così cambia tutto caro amico mio. Questo stoccafisso è segno imperituro della eterna amicizia che vi è e vi sarà tra gli esseri umani e gli orsi bianchi…  GNAM GNAM GNAM   mmmmmm che buono è meglio di quello che mangiai nel ’36 a Osaka quando feci la comparsa nel film sulle olimpiadi invernali. Bene fai pure come se fossi a casa tua amico mio: piroetta sul ghiaccio, tuffati, mangia tutto il ghiaccio che vuoi insomma stammi bene io ho da fare…-

Si allontanò con lo stoccafisso e lo vidi scomparire all’orizzonte felice come un orso bianco che mangia uno stoccafisso ! Anch’io ero felice e cominciai a spaccare il ghiaccio e a mangiarlo a più non posso. Era così buono che difficilmente potreste capirne la bontà se io ve la descrivessi. Non so se furono giorni settimane o mesi certo che il tempo che io rimasi sulla banchisa a nutrirmi di ghiaccio al limone non si può misurare con il tempo umano: fu un’era di beatitudine.  Anche le cose più belle tuttavia ad un certo punto stancano e così una mattina vidi arrivare al porto una nave tritaghiaccio e decisi di imbarcarmi e di andare al di là della banchisa di ghiaccio per completare la mia avventura.

Di quello che mi sarebbe accaduto in questo frangente vi parlerò nella prossima puntata. 

 

 

 

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