THE CONTEMPORARY CLASSICAL MUSIC OR OF THE VACUITY OF THE BAD MUSIC.
It is Saturday evening it rains, I’m at home and I’m listening to the
radio. Rai 3 transmit a
concert from
The Maestro Giulini has said that after
Schonberg the classical music is only noise. I fully agree.
The room is half empty, the public desert the more impoRtant
soirèe of the biennal
exhibition of contemporary music. How ignorant!
I remember that evening of one month ago, Claudio Abbado
at the S.Cecilia to direct Beethoven. Ministers with
the tears to their eyes…music divine.
I write to Siciliano that has published a
beautiful article on the first soirée (the sixth one was scheduled), I ask him an opinion on my sacred music. He doesn't answer me. I write to Rai 3 I ask the same question. They don't answer me. If I
wrote snot notes of as these authors that exchange the noise with the music I
would be already famous in the whole west. He had told me that the Teacher
Colonna the evening that I knew him in CastelSanGiovanni.
I had in my pocket the score of my Ave Maria, only the notes: Siro Scapita had transcribed it
when we were collegues in Mede and he was teacher of music because I
didn't know the music written at that time.
Gandini,
the organizer of the musical evening, introduced me as composer and me I became
all red. The Teacher asked me if I was is a composer.
Me I answered in short that I would like to become it… And what kind of music you write? I showed him my score and he wrote above it
his telephone number. After a few days I was in to his house and he arranged my
composition for for voices,than he called his daughters and they made me listen
to the result.
He also told me that I would have had big problems to perform it because
in Italy the music was addressed toward the style of Berio and Nono and there
was no space for authors that wanted to undertake other roads type melodic as
me. This way has been.
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We return to the initial discourse: any song of Lucio
Battisti has more value of the whole contemporary
music. Bum! I already tell seriously it. I remember my second exam with Bortolotto in
It notices well: I have chosen on purpose Baptist and not classical
authors to bring my lunge against the so-called contemporary classical music
really to irritate at the most the prophets of the bad music.
LA MUSICA CLASSICA
CONTEMPORANEA OVVERO DELLA VACUITA DELLA CATTIVA MUSICA.
E’ sabato sera piove, sono
a casa e ascolto la radio. Rai 3 trasmette un concerto
da Berlino: Simon Rattle dirige i Berliner;
in programma un brano di musica contemporanea di un francese. Non ne ricordo il
nome, ma non è un problema, meglio stendere un pietoso velo.
Il maestro Giulini ha detto che dopo Schonberg
la musica classica è solo rumore. Concordo pienamente.
La sala è
mezza vuota, il pubblico diserta la soirèe più
importante della biennale di musica contemporanea. Che
ignoranti! Ripenso
alle serate di un mese fa, Claudio Abbado a S.Cecilia a dirigere Beethoven.
Ministri con le lacrime agli occhi…una musica divina… .
Scrivo a Siciliani che ha pubblicato un bell’articolo
sulla prima serata ( era in programma la sesta ), gli chiedo un parere sulla
mia musica sacra. Non mi risponde.
Scrivo a Rai 3 chiedo lo stesso non mi rispondono. Se
io scrivessi note di cacca come questi autori che scambiano il rumore con la
musica sarei già famoso in tutto l’occidente . Me lo
aveva detto il Maestro Colonna la sera che lo conobbi
a CastelSan Giovanni. Avevo in tasca lo spartito
della mia Ave Maria, solo le note: me le aveva
trascritte Siro Scapita collega a Mede e insegnante di
musica perché io non conoscevo la musica scritta a quel tempo.
Gandini, l’organizzatore della
serata, mi presentò come compositore e io divenni tutto rosso. Il Maestro mi chiese lei è un compositore. Io lì per lì risposi beh si insomma vorrei diventarlo… E che musica scrive ? Io gli mostrai il mio foglietto e lui ci
scrisse sopra il suo numero di telefono. Dopo qualche giorno ero a casa sua e
lui arrangiò a quattro voci la mia melodia, chiamò le figlie e mi fece
ascoltare il risultato.
Mi disse anche che io avrei
avuto grossi problemi a farla eseguire perché in Italia la musica era
indirizzata verso lo stile di Berio e Nono e non
c’era spazio per autori che volessero intraprendere altre strade di tipo
melodico come me. Così è stato.
Torniamo al discorso
iniziale: qualsiasi canzone di Lucio Battisti ha più valore di tutta la musica
contemporanea. Bum! Già lo dico sul serio . Ricordo il mio secondo esame con Bortolotto
a Venezia. Verteva sulla crisi della musica contemporanea rapportata alla crisi
del jazz afro americano che dopo essere approdato al free-jazz era praticamente finito in un vicolo cieco, da l
punto di vista creativo e di distacco dalle masse. Fu contento della mia tesina
e mi invitò a svilupparla. Io non lo feci, però vent’anni dopo ho cercato una strada (e sto ancora
cercandola) che mi porti ad una musica nuova che parta
però da Mozart Verdi e Beethoven
e non dalla musica di cacca che fanno i Grandi maestri del novecento. Boulez Previn grandi direttori
d’orchestra ma poveri mentecatti come compositori. Scrivono musica di testa, non c’è vita, non c’è morte nelle loro opere, non si sente la musica dei boschi,
delle sorgenti, delle armate, dello spirito santo, della divinità eccetera. Si
sente solo freddo intellettualismo, l’intellettualismo chi può contare su di un
circuito ai suoi piedi, ma non sul pubblico che per fortuna ancora resiste e non ama la CATTIVA musica.
Nota bene: Ho scelto
apposta Battisti e non autori classici per portare il mio affondo contro la
cosiddetta musica classica contemporanea proprio per irritare al massimo i
profeti della CATTIVA musica.